La Toscanini per Tutti

Si apre la nuova stagione diffusa dell’Orchestra regionale: 25 concerti in Emilia-Romagna e 3 in Lombardia, con direttori e solisti di fama internazionale.


Dopo due lunghe stagioni di chiusura, torna rinnovata  e con molte novità, la nuova stagione sinfonica de La Toscanini, che alla XLVI edizione lancia l’importante messaggio  di una ‘musica per tutti’ e soprattutto ‘necessaria’, anche alla luce dell’esperienza effettuata durante la pandemia, che diventa manifesto esplicito del nuovo modus operandi del  sovrintendente Alberto Triola.

Direttori e solisti di fama internazionale, il direttore principale Enrico Onofri , il direttore ospite Kristjan Järvi (di origine estone e naturalizzato statunitense) e due nuove residenze, della compositrice Silvia Colasanti e del Coro Universitario del Collegio Ghislieri di Pavia, arricchiranno il programma dal 29 ottobre al 12 maggio, prevedendo 11 i Concerti sinfonici, 7 del Salotto Toscanini e 4 della Gazzetta.

Saranno cinque le produzioni liriche, con 27 recite in molte città dell’Emilia-Romagna. Per la prima volta la rassegna assume infatti una dimensione diffusa, portando la sua musica in altre città della regione- piazze per la maggior parte inedite – quali Forlì, Imola, Cattolica e Faenza e anche nella vicina Lombardia. La prima di ogni concerto si svolgerà a Parma (il venerdì sera), e la replica o le repliche nel territorio.

Tre concerti vedranno la Filarmonica Toscanini impegnata a Cremona, a Pavia e al Teatro degli Arcimboldi di Milano, primo di una serie di appuntamenti che si ripeteranno di anno in anno. I concerti continueranno ad essere trasmessi anche in streaming, come avvenuto durante la pandemia, collegando la musica per tutti anche a livello internazionale.

L’iniziativa è stata presentata nella sala Gavazzeni del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini a Parma. Tra le novità anche l’introduzione di laboratori musicali per bambini, in concomitanza con gli spettacoli, per consentire ai genitori di ascoltare i concerti in tranquillità. Inoltre verranno istituite  le navette dai comuni limitrofi per consentire agli abbonati e ai residenti di raggiungere  il teatro a Parma, in un’ ottica di servizio e anche di sostenibilità ambientale.

La stagione è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Parma, dalla Provincia di Parma, dalla Fondazione Cariparma, dalla Fondazione Monte Parma e da numerosi sponsor.

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