FICO riapre con molte novità

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Il 2 Giugno è stata la Festa della Repubblica e il giorno nel quale FICO è ritornato in piena attività.


I necessari adeguamenti alle norme sanitarie hanno portato a una redifinizione degli spazi e degli eventi. È il primo parco tematico a riaprire in Emilia Romagna dopo 3 mesi di forzata chiusura ed è il più grande del mondo con i suoi 100.000 netri quadri che lo caratterizzano. Il 95% delle attività ha riaperto i battenti.

Molte le novità per poter tornare a degustare le tante specialità della enogastronomia italiana presenti a FICO. Gli ampi spazi disponibili sono stati approntati per consentire pranzi e cene con gli amici o la famiglia. Un grandissimo dehor e le altre strutture interne permettono di scegliere fra stare all’interno del parco oppure all’esterno. Anche in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente sono state illustrate le nuove iniziative in una conferenza stampa.

Le piu rilevanti sono il Summer Park riservato ai bambini dai 4 agli 11 anni e una arena per il cinema all’aperto che il 18 Giugno inizierà le proiezioni previste tutte le sere fino al 31 Agosto. L’ arena può ospitare fino a 600 persone rispettando le distanze. Molte iniziative sono dedicate a coloro che in questo delicato periodo stanno lavorando incessantemente per curare e assistere le persone colpite dal virus. Al termine della conferenza stampa ai giornalisti e agli ospiti è stata proposta in anteprima una nuovissima esperienza della emozione del gusto.

Il tour ha toccato le fabbriche contadine, gli allevamenti e le coltivazioni di FICO e alcune postazioni enogastronomiche. Lo scopo è quello di scoprire le tante storie che sono dietro ai prodotti e svelare i segreti dei grandi piatti della nostra tradizione. Dalle stalle agli orti sono 40 gli spazi prenotabili per i tour enogastronomici. Il turismo in regione vale il 14 % del PIL dell’Emilia Romagna. Prima tappa Robocubo per una zuppa di piselli con speck, granaglie e Parmigiano Reggiano.

Ecco a SfogliAmo il Tortellino d’Autore nello spazio dove ci fanno vedere in diretta la preparazione della sfoglia. Tappa finale allo stand San Daniele: Alessandro Fuzzi illustra le differenze tra il Prosciutto DOP Parma e il DOP San Daniele. Essenzialmente è nel fatto che i prosciutti friulani conservano lo zampetto. Il San Daniele ci viene offerto in taglio al velo. Molto morbido all’assaggio, giustamente sapido i San Daniele vengono salati solo con sale italiano.

Per preservarne la morbidezza la parte senza cotenna della coscia viene coperta con la sugna, tradizionale impasto contadino composto dal grasso del maiale, farina di riso e frumento. Ci viene servita in mariage una Ribolla Gialla di Villa Danieli 2018 con 12,5°: si abbina egregiamente con il prosciutto.

Molto profumata, persistente ed intensa, con una nota di sapido che si accompagna con il gusto prolungato e gentile del San Daniele. Una sosta davvero gustosa, siamo stati accolti con grande simpatia e abbiamo appreso particolari interessanti inerenti questa eccellenza italiana.

Le visite, gli eventi, i tour, gli spazi, le fabbriche contadine e gli appuntamenti di FICO sono fruibili previo appuntamento in www.ficoeatalyworld.it

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