I Perturbazione indagano sui sentimenti

E’ uscito “(dis)amore”, l’ottavo album del gruppo che, attraverso 23 canzoni racconta l’inizio, l’evoluzione, la crisi e la fine del rapporto tra due partner immaginari.


Sono passati ben quattro anni dall’ultima uscita per questa importante realtà musicale che ha mosso i primi passi negli anni ’90 e che nel tempo si è affermata per la sua riconoscibile cifra stilistica abbinando un’alta orecchiabilità alla raffinatezza delle composizioni, lontane da ogni banalità.

Quattro anni che oggi sembrano un’infinità, perchè nel frattempo il contesto musicale nel nostro paese è parecchio cambiato, sia per il modo mordi e fuggi come viene ascoltata la musica (complice la svolta digitale) sia per come le storie vengono raccontate.

Oggi è il tempo del cosiddetto indie all’italiana o itpop, con gruppi e cantautori che indagano sul quotidiano, sul particolare, sui sentimenti, con una forte tendenza al didascalico e al descrittivo.

I Perturbazione, che sui piccoli racconti hanno sempre fondato il loro immaginario, danno seguito a “Le storie che ci raccontiamo” (2016) con “(dis)amore” un concept album di 23 tracce che tratteggiano l’inizio, lo sviluppo, la crisi e la fine di una storia d’amore, facendolo però dandoci anche la possibilità di sognare, immaginare, di soggettivizzare il racconto.

Questa oggi è una scelta quanto mai coraggiosa, in tempi di playlist, ascolti compulsivi e superficiali, ma è in realtà inevitabile, per la necessità di raccontare questa storia ed esprimere il loro mondo musicale e letterario.

Scritto quando concetti come coronavirus e lockdown non erano minimamente ipotizzabil, “(dis)amore” descrive una vita di coppia consumata soprattutto negli interni, la vicenda di due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima.

Il tempo passa e la relazione (complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno) cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente.

Dal primo incontro de “Le spalle nell’abbraccio” arrivando alla fine con “Le assenze”, i Perturbazione rimangono fedeli alla loro forma canzone poprock scegliendo una produzione molto semplce

facendo crescere la storia e la qualità musicale nella parte centrale e finale del disco, come fosse veramente un film o un musical.

“(dis)amore” funziona e coinvolge ascolto dopo ascolto parlando proprio di noi, di quello che siamo stati, che siamo oggi e che saremo, perche come dicono loro “questa è semplicemente vita, un’eternità di cui prendere atto”.

Il singolo “Io mi domando se eravamo noi” è accompagnato da un video diretto dal regista Fabio Capalbo, girato in esterno a Milano il 7 marzo e rimasto nel cassetto per due mesi diventando per questo la fotografia di quell’attimo prima e di quell’istante successivo, quando le vite di tutti noi sono cambiate senza che nemmeno lo immaginassimo.

Qui il video.

Informazioni:

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MUSICAL EXPRESS è un programma di Fabio Alberti, in onda tutti i giorni alle 10,10 – 14,30 – 21,00 su Radio Budrio

Fabio Alberti Fabio Alberti

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