Riprende Il Cammino dell’Anima

Il tour di Angelo Branduardi che nel 2020 venne interrotto a causa della pandemia solo dopo la sua prima data, il 17 novembre farà finalmente tappa al Teatro Celebrazioni di Bologna.


Il concerto riprende interamente l’omonimo album pubblicato il 4 ottobre 2019 e definito dalla critica “meraviglioso e di grandi suggestioni”. “Il Cammino dell’Anima” verrà ora eseguito interamente dal vivo in un concerto idealmente diviso in due parti.

La prima parte sarà dedicata a “Il Cammino dell’Anima” che riprende alcuni temi dell’opera visionaria di Hildegard von Bingen, monaca reclusa secondo la regola di San Benedetto fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen. Hildegard fu mistica e poetessa, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel Cosmo e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica.

Hildegard definì “sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima era “sinfonica” e trovava la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia celeste e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima.

Numerosi e visibili saranno gli strumenti utilizzati da Angelo Branduardi e dai suoi musicisti Fabio Valdemarin (tastiere, chitarra, cori),  Antonello D’Urso (chitarre, cori), Stefano Olivato (basso elettrico, contrabbasso elettrico, chitarra, armonica, cori,) e Davide Ragazzoni (batteria e percussioni).

Nella seconda parte del concerto, Angelo Branduardi proporrà anche le due canzoni scritte durante la pandemia “Kirie Eleison (Signore abbi pietà)”, una melodia inedita, nata dalla citazione del Kyrie della “Missa Luba”, di tradizione congolese e “Piccolo David”.

Non mancheranno, inoltre, brani tratti da “L’infinitamente piccolo” album del 2000 realizzato sulle scritture di San Francesco d’Assisi e i successi storici, entrati nella memoria collettiva e nel cuore dei fan, come “Cogli la prima mela” e “Alla fiera dell’est”.

L’impianto scenico sarà essenziale ed efficace. Tagli di luce teatrali e un tetto di lampadine dai toni caldi di luce. Nessun orpello tecnologico. Solo luce, nuvole bianche di fumo che faranno da discreto contorno alla musica di Angelo Branduardi.

Crediti fotografici: Giordano Azzimonti

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