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Liam contro Noel, la grande sfida

I fratelli Gallagher, le ex colonne degli Oasis, escono a breve distanza coi rispettivi album solisti. Fedelissimo allo stile della band il primo, sperimentale e psichedelico il secondo. Chi vincerà? Sono ancora rilevanti come artisti?


Lo chiamavano Brit Pop. Eravamo alla metà esatta degli anni ’90, il mondo musicale si era appena ripreso dall’intensa e oscura ondata delle rock band definite “grunge” provenienti da Seattle e dalla tragedia di Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, quando da Manchester passando per Londra, da Liverpool arrivando fino alla marittima Portland, arrivava uno tsunami britannico, destinato a travolgere il mondo intero.

Partendo dell’eredità musicale dei quattro baronetti Beatles, con la benedizione dei Kinks e del guru britannico Paul Weller, il Regno Unito si era ripreso lo scettro di inventore della musica pop, esportando la musica dei Blur e degli Oasis, nemici giurati grazie ad una furba campagna mediatica di una stampa musicale che ancora aveva un peso. Non erano i soli di quella affollata scena musicale ma sicuramente erano quelli che più facevano parlare, un po’ per gli album come “(What’s the story) Morning Glory?” degli Oasis e “”The Great Escape” dei Blur, usciti in contemporanea e protagonisti di una sfida in cima alle classifiche nell’anno di grazia ’95.

In casa Oasis i fratelli Gallagher erano già litigiosi e connotati precisamente: Noel è l’ autore intelligente, il maestro spocchioso, il primo della classe, Liam è il frontman scavezzacolo, spericolato, ignorante e rissoso. Gli screzi dei fratelli Gallagher negli anni della band, tra schiaffi negli aeroporti, strumenti buttati addosso e abbandoni del cantante Liam sui palchi, sembravano più una messinscena a regola d’arte, uno specchio per le allodole che creava attenzione. Invece, inaspettatamente, la coppia è scoppiata veramente e il gruppo si è sciolto, il 28 agosto 2009 è stato Noel ad interrompere a metà un concerto e ad uscire di scena, sancendo la fine della band. Dopo qualche anno di limbo, l’ interesse dei media e degli ascoltatori sembra aver reintercettato le frequenze dei fratelli Gallagher, in uscita coi propri dischi solisti e fautori di due diversi destini.

“As you were” di Liam Gallagher, fresco di stampa, porta avanti il discorso lasciato in sospeso dalla band, con una produzione scintillante e una marea di collaboratori, per portare a casa un risultato forse migliore degli scialbi Beady Eye, ricorrendo anche alla beatlesiana “For what it’s worth”. (video: https://www.youtube.com/watch?v=oAVlZxt1GHU)

“Who built the moon” di Noel Gallagher invece, in uscita il 24 novembre, spinge di più sulla psichedelia, su influenze contemporanee come il rapper Kanye West e la sua capacità di autore, in cerca di riscatto anche lui, con un bel primo biglietto da visita, il singolo “Holy Mountain” .
(video: https://www.youtube.com/watch?v=BIQdUJ04iNY)

Così, mentre il cattivone Liam continua ad insultare il fratello per aver fatto da supporter agli U2 e il maestro Noel mette una pietra sopra su un eventuale reunion degli Oasis è iniziata una vera nuova sfida musicale. Chi vincerà? E soprattutto in questa era di rap, R & B e trap, quante sono realmente le orecchie disposte ad ad ascoltarli?

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MUSICAL EXPRESS è un programma di Fabio Alberti, in onda tutti i giorni alle 10,10 – 15,10 – 21,00 su Radio Budrio

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