Il giallo napoletano

Lunedì 19 luglio alle 18:30 parte online un ciclo di incontri.


L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Isaia-Pepillo e la libreria IoCiSto che, insieme, hanno deciso di realizzare questi incontri dedicati a un genere letterario che, negli ultimi anni, ha riscosso un successo crescente, ma che ha forti radici nel passato grazie ad autori oggi quasi dimenticati o più noti per altri temi.

L’idea di base è mettere a confronto una serie di esponenti della scuola napoletana del giallo con alcuni grandi maestri: specialisti del genere ormai quasi dimenticati oppure autori molto noti per altri generi ma meno per aver scritto dei gialli.

Primo maestro da riscoprire in questo singolare percorso è Attilio Veraldi, che tra gli anni Settanta e Ottanta portò a Napoli l’amato stile hard-boiled che aveva conosciuto traducendo i romanzi di Chandler Hammet ed altri. I suoi romanzi, da “La Mazzetta” a “Uomo di conseguenza”, da “Il Vomerese” a “Naso di Cane” e “Scicco”, ebbero grande successo, tanto da approdare anche al cinema e in tv, ma dopo pochi anni cadde l’oblio sul suo lavoro.

A seguire si andrà ancora più a ritroso, parlando di altri autori napoletani dimenticati in relazione alla loro produzione di genere poliziesco: Francesco Mastriani – noto al grande pubblico per opere come “I misteri di Napoli” e “La cieca di Sorrento -, che scrisse “Il Mio cadavere” nel 1851 acquisendo il titolo di pioniere del giallo napoletano, e Matilde Serao – che tutti conosciamo per le avventure al Mattino con il marito Edoardo Scarfoglio, oppure per “Il ventre di Napoli” -, da ricordare qui per un libro del 1912 dal titolo molto eloquente, “La mano tagliata”.

A discutere dei maestri del passato, un gruppo degli scrittori contemporanei napoletani. Nel primo incontro, previsto per il 19 luglio alle 18:30, Maurizio De Giovanni (il cui successo con personaggi come il Commissario Ricciardi, I Bastardi di Pizzofalcone e Mina Settembre ha ormai ampiamente superato i confini degli appassionati del genere) e Patrizia Rinaldi, (anche lei a breve in TV per una fiction che sarà basata sul suo personaggio Blanca) si confrontano con Attilio Veraldi. A settembre, l’opera di Mastriani verrà sviscerata in dettaglio da Sara Bilotti, autrice di diversi romanzi di successo che esplorano i lati più oscuri oscuro dell’animo umano, e Francesco Paolo Oreste, poliziotto-scrittore impegnato per la legalità e la difesa dell’ambiente, mentre i relatori dell’incontro su Matilde Serao, previsto a ottobre, sono in corso di definizione.

Moderano Viviana Calabria per IoCiSto ed Emma Di Lorenzo per Fondazione Isaia-Pepillo.

Questo ciclo di incontri tra maestri del passato ed autori contemporanei si inquadra nel solco del nostro approccio verso la cultura napoletana come un enorme patrimonio da valorizzare ma senza cadere in una visione nostalgica e considerando sempre la sua costante vitalità – dichiara Gianluca Isaia, Presidente della Fondazione Isaia-PepilloIl tema del giallo napoletano offre tantissimi spunti che partendo dal libro portano a tutti i media nei quali il nostro territorio dimostra il valore dell’industria culturale e creativa”.

Siamo stati felicissimi di collaborare con la Fondazione Isaia-Pepillo per valorizzare la cultura napoletana – dichiara Claudia Migliore, Presidente della libreria IoCiStoIl giallo è un genere molto rappresentato nella nostra città da scrittori importanti e questo ciclo di incontri evidenzia anche come sia storicamente radicato. Qualcuno dice che il giallo sia nato a Napoli: Veraldi, Mastriani e la stessa Matilde Serao ne sono stati importanti antesignani e IoCiSto con questa collaborazione ha voluto rendergli omaggio”.

L’evento si svolgerà online con diretta sulle pagine Facebook della libreria IoCiSto.

Le persone interessate a ricevere maggiori informazioni sul giallo napoletano e sugli autori trattati negli incontri oltre che sui relatori possono scrivere una e-mail ad info@fondazioneisaia.org.

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