Assegnazione frequenze in DTT ambito locali

Chiesto il differimento del termine di scadenza delle domande per il bando.


Come noto, il 16/12/2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana N. 311 l’avviso del bando di gara per l’assegnazione agli operatori di rete dei diritti d’uso delle frequenze in digitale terrestre relative alle reti di primo e secondo livello per l’Area Tecnica 7 – Liguria; Area Tecnica 9 – Toscana; Area Tecnica 10 – Umbria; Area Tecnica 11 – Marche; Area Tecnica 12 – Lazio; Area Tecnica 13 – Abruzzo e Molise; Area Tecnica 14 – Campania; Area Tecnica 15 – Puglia e Basilicata; Area Tecnica 16 – Calabria; Area Tecnica 17 – Sicilia; Area Tecnica 18 – Sardegna, cosi come stabilito dall’ ex art. 1 comma 1033 della Legge di Bilancio 2018 (L. 208/2017).

Secondo quanto previsto dal bando, la domanda di partecipazione alla procedura deve essere presentata entro il 30/01/2020 alla DGSCERP del Ministero dello Sviluppo Economico secondo le modalità previste. Purtroppo, però, la tempistica richiesta per la presentazione della domanda, considerato anche il trascorso periodo di festività natalizie con conseguente chiusura degli uffici, è da ritenersi insufficiente all’espletamento di tutti i necessari adempimenti volti alla presentazione della suddetta domanda.

Numerose, infatti, sono le segnalazioni prevenute dalle emittenti associate al CNRT-TPD (e non solo) circa le difficoltà in atto. Per tale motivo il CNRT-TPD, spiegando tale contesto, ha formalizzato al MISE-Com una richiesta di differimento dei termini di presentazione delle domande di almeno 30 giorni affinchè si possa consentire agli Operatori di Rete di completare tutte le pratiche del caso.

ll periodo è particolarmente critico per gli imprenditori del settore – sottolinea il Presidente del CNRT-TPD Costantino Federico – considerato anche l’attuale e grave contesto di crisi economica, per cui ci si attende piena comprensione da parte del Ministero, sempre attento alle esigenze degli operatori locali, con un allungamento dei tempi, che consentirebbe più respiro e la possibilità di proseguire l’attività per molti di essi”.

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