Addio Milva

Grande interprete, signora dello spettacolo, ha contribuito a portare la canzone italiana e la cultura nel mondo.


Quando ti raggiungono notizie come questa, oltre al dolore, vieni pervaso da un senso di ingiustizia perchè non accetti che persone di questo calibro ci debbano essere sottratte. Milva è una delle pietre miliari del mondo dello spettacolo, storica interprete della canzone italiana che ci ha dato tanto attraverso la canzone, prima, al teatro, a progetti culturali poi passando anche attraverso la televisione.

E tutto questo gran lavoro la dice lunga sulle capacità e le possibilità di questa grande artista che non è stata solo “La pantera di Goro“. Dai primi passi nella canzone al Piccolo teatro di Strehler, da Brecht alle canzoni di Amalia Rodriguez, dall’incontro con Battiato fino alla Merini.

Una lunga carriera di successi e di emozioni in cui sicuramente ognuno di noi trova qualcosa di suo. Personalmente ho un ricordo che risale all’estate del 2004 quando in quel di Baveno (località del lago Maggiore) Milva tenne una serata con Alda Merini e Giovanni Nuti.

Era il tempo di Milva canta Merini (sono nata il 21 a primavera), un progetto di grande impegno che Milva aveva sposato con entusiasmo. Ricordo pure Valentina Cortese quella sera sul palco che precedeva il recital di Milva. Quindi penso: “Milva, Merini e Cortese tre grandi rappresentanti dell’arte della cultura, ognuna con un suo genere. Che regalo! Una serata indimenticabile”.

Per altro era il sessantaquattresimo compleanno della cantante. Lo disse per enfatizzare il piacere che le dava la condivisione di questa ricorrenza personale col suo pubblico e con le persone che facevano parte di quel progetto. Ultimamente era stata un po’ dimenticata se non per un recente premio alla carriera, ma forse la malattia aveva avuto il sopravvento e l’inevitabile ritiro dalle scene. Milano, così come la Germania dove era un’icona, devono tanto a questa grande signora dello spettacolo, elegante spesso negli abiti bianchi che mettevano in risalto la lunga chioma rossa. La ricorderemo anche così.

Print Friendly, PDF & Email
Language »