Tokyo 2020 le Olimpiadi della rinascita

10 medaglie d’oro, 10 argento, 20 medaglie di bronzo – decima posizione nella classifica generale, orgoglio e rinascita di una nazione attraverso lo sport.


Che avremmo avuto così tante soddisfazioni nessuno se lo aspettava! Che gli atleti e lo sport italiano raggiungessero tali vette sembrava inimmaginabile. E’ infatti dall’undici di Luglio, data della vittoria degli Europei che lo sport italiano vive un meraviglioso sogno coronato poi con le vittorie olimpioniche.

Qualcuno ha detto “Non svegliateci è un sogno troppo bello”. Oltre agli onori calcistici ora abbiamo l’atleta più veloce del mondo e quello che salta più in alto per non parlare dei record stabiliti dagli atleti di altre discipline sportive. Tutto troppo bello! Bene attraverso i sacrifici di questi sportivi; perchè lo sport è rinuncia, delusione e anche duro lavoro non solo agonismo e spettacolo, l’Italia ha guadagnato in credibilità ed ha ottenuto il giusto posto nel panorama mondiale.

Spesso ci siamo sentiti come i “Parenti Poveri” solo ed esclusivamente perchè incapaci di credere in noi stessi e di attribuirci il giusto valore, anche laddove non eravamo e non siamo secondi a nessuno. Le nostre eccellenze in campi come la moda, l’arte, il turismo, la nostra cucina e lo spettacolo, ci appartengono di diritto e non sono seconde a nessuno, basterebbe solo convincersi. Disponiamo di un infinito patrimonio dell’Unesco (ultimo in ordine di tempo i portici di Bologna) e tutto questo ci deve rendere orgogliosi.

Quindi se ora attraverso lo sport abbiamo ottenuto il giusto riconoscimento e la meritata credibilità, se grazie ai sacrifici ed agli sforzi di questi atleti oggi l’Italia rientra a pieno titolo nella storia, non dobbiamo assolutamente vanificare questo lavoro, ma ricordarci che i sacrifici, il lavoro qualsiasi esso sia, anche lo sport di qualsiasi disciplina, sono importanti e rappresentano la nostra forza, la nostra cultura, il nostro orgoglio nel mondo.

Questo periodo difficile ci ha insegnato la resilienza, ma anche la coesione, che fare squadra conta per riprendersi quel posto nello scacchiere mondiale meritato ma spesso sottovalutato. Ora i nostri atleti ci hanno regalato questa grande opportunità per il futuro. Da non sciupare! Facciamo di ciò tesoro!!

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