Malika Ayane, il pop dal respiro europeo

“Malifesto” è il sesto album della cantautrice, un disco godibile che non disdegna la profondità e la complessità, confermandola come interprete raffinata e originale.


E’ un mestiere difficile quello della musica in Italia, dove spesso le mode del momento dettano legge e dove le etichette che siano major o indipendenti inseguono l’algoritmo per ottenere ascolti e visibilità.

A volte le ciambelle riescono col buco e si riesce a fare convivere qualità e numeri, altre volte l’effetto del successo è solo una gloria momentanea destinata a spegnersi in poche settimane o, se va bene, in una stagione estiva.

Malika Ayane fa parte di quegli artisti che non hanno mai inseguito la hit, fin da inizio carriera si è cucita addosso quella fama di interprete raffinata e di qualità, con il rischio però di rinchiudersi lei stessa in un clichè.

L’ultimo segnale di vita musicale per lei era stato “Domino” (2018), album commercialmente sfortunato animato da buone intenzioni che però non ha dato, in ogni senso, risultati soddisfacenti, seguito da una sua partecipazione ad X Factor in qualità di giudice, anche questa un’esperienza non proprio memorabile ma utile al suo percorso.

E’ logico quindi che la sua riapparizione al Festival di Sanremo 2021 e l’uscita di un nuovo album rappresentassero per lei una ripartenza all’insegna di un progetto fortemente identitario e personale.

“Malifesto” è proprio questo, un disco coeso e coerente, alla Malika Ayane che per fortuna tira dritta per la sua strada malinconica, evocativa, originale, pop come lo si intende soprattutto nel nord Europa.

Quindi, viva Dio, niente rap, trap e urban ma brani che crescono ascolto dopo ascolto oppure semplicemente non ti colpiscono, perchè piacere a tutti è un po’ come non piacere veramente a nessuno.

C’è la notturna “Mezzanotte”, la melodica “Telefonami” firmata dagli ormai quotatissimi Colapesce e Dimartino, la classica “Peccato originale”, i suoni sono un curioso mix tra il calore di mellotron, ukulele e l’elettronica minimale, non banale o consueta.

C’è spazio anche per una personale e intima versione di “Insieme a te non ci sto più”, omaggio alla coppia autorale Conte – Pallavicini e alla sua talent scout Caterina Caselli.

“Malifesto” non assomiglia a nulla che possiamo trovare tra gli album più ascoltati nelle varie piattaforme, ma è assolutamente pop, come lo sono Sebastian Tellier, Charlotte Gainsbourg (citati da Malika stessa) oppure, a mio parere, i London Grammar o la scena britannica inizio anni 2000, alla Dido per intenderci.

Se tutto questo oggi appare troppo raffinato forse siamo noi a doverci fare delle domande su quanto sia peggiorato tutto il resto.

Anche la sanremese “Ti piaci cosi”, scritta col fidato Pacifico (presente nell’album in 7 tracce su 10), in questo contesto assume un significato diverso, di vera rinascita, di autenticità, e noi non possiamo che esserne felici. Qui li video

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MUSICAL EXPRESS è un programma di Fabio Alberti, in onda tutti i giorni alle 10,10 – 14,30 – 21,00 su Radio Budrio

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