AKUNDAN. Il treno dell’orizzonte

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Una raccolta di Francesco Bia (ed. Pluriversum), di due decenni suddivisa in aree tematiche, dalle liriche più intimistiche a quelle sociali, su temi quali il femminicidio, l’omofobia, il precariato, gli incidenti sul posto di lavoro.


AKUNDAN è anche l’unica opera letteraria italiana a dar voce alle famiglie delle 23 vittime della strage ferroviaria dei treni di Andria-Corato (12 Luglio 2016) con la poesia “Mamma Puglia oggi piange”.

Ma cos’è quest’Akundan? Un titolo apparentemente stravagante, ma che con efficace sintesi riunisce il viaggio lirico che attraversa le pagine del libro e la vita stessa dell’autore: dal ricordo d’infanzia legato alla visione quasi immaginifica di un orizzonte nascosto dall’imponente passaggio di un treno, all’incredibile esperienza di missione in Africa; perché sì, “Akundan” è un termine africano che significa poesia.

Fotogrammi di ricordi, attimi che scandiscono l’interiorità del poeta, momenti di riflessione profonda su temi sociali quali il femminicidio, l’omofobia, la disoccupazione, giovani morti sul lavoro. La silloge, suddivisa in quattro capitoli tematici, riassume due decenni di scrittura poetica: dai primi tentativi scolastici alla maturità di uno stile particolarmente ermetico, dal verso libero all’assenza di punteggiatura, per ascendere all’essenzialità della parola, dove anche il silenzio del non detto disvela significati.

L’AUTORE Francesco Bia, nato a Putignano (BA) il 9 settembre 1986 e cresciuto a Gioia del Colle, vive e lavora, come docente di Lettere, a Castelfranco Veneto.

Laureato a pieni voti con una tesi in Letteratura e Cinema dal titolo “Goffredo Parise e il cinema”, è da sempre impegnato nel mondo della scrittura e della comunicazione: ha collaborato per sei anni con settimanali locali, ha condotto laboratori di scrittura creativa e letture animate per ragazzi e ha partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali ottenendo ottimi piazzamenti.

È coautore dell’antologia poetica “Sentire” (ed. Pagine, 2014) e ha ideato e realizzato con artisti locali la mostra artistico-poetica itinerante “L’alba dei sensi” (2015).

È stato volontario presso il PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) di Trentola Ducenta (CE), con cui è partito in missione in Thailandia nel 2016 e in Costa D’Avorio nel 2017, dedicandosi all’assistenza generale e all’animazione missionaria in villaggi, centri educativi, ospedali e carceri.

La silloge poetica di Bia è attualmente in tour in tutta Italia: già presentata a Trani (BAT), Trentola Ducenta (CE) e recentemente a Gioia del Colle (BA) lo scorso 7 Agosto. Il tour nazionale seguirà a Lizzano (TA) e Acquaviva delle Fonti (BA) rispettivamente il 17 e  il 20 Agosto, Lucca dal 28 al 30 Agosto all’interno della fiera “Città di Carta” e Ferrara il 15 Settembre.

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