Uno studioso, una città e la sua Enciclopedia

Condividi:
Uno studioso, una città e la sua Enciclopedia
18 ottobre 2017

Pubblicata dalla casa editrice elettronica Liber Iter l’Enciclopedia storica della città della Spezia, un atto di amore di Aldo Landi verso la sua città.


Aldo Landi, docente di storia moderna all’Università di Firenze, dedicò nel 2008 alla propria città il suo ultimo lavoro, uno studio ordinato per voci alfabetiche che racchiudesse in modo sintetico e scientifico moltissime informazioni sulla città della Spezia, sia del passato più antico che dei tempi più recenti, a tutti gli effetti una enciclopedia così come l’ha intitolata.

Stiamo innanzi tutto parlando di uno studioso di eccezione, fu stretto collaboratore di Giorgio Spini ed è stato per anni membro del comitato scientifico del prestigioso Corpus Reformatorum Italicorum, diretto dallo stesso Spini e da Luigi Firpo. Vanta numerosi saggi sull’attuazione della Controriforma in Lunigiana per poi dedicarsi a quello che costituisce il principale filone culturale dei suoi studi, il rapporto tra papato e movimento conciliare nel Basso Medioevo e nella prima Età Moderna.

Nelle sue ricerche era attento raccoglitore di informazioni, notizie, appuntava ogni dato che incontrava nel suo approfondire argomenti e tematiche, con una mente ordinatrice delle fonti non comune. Il suo prezioso archivio infatti costruito in anni di studio, raccoglie migliaia di informazioni catalogate che gli consentivano di recuperare collegamenti e dettagli con i relativi riferimenti bibliografici. Ed è proprio da questo modo di procedere negli studi, di raccolta e riordino, che nasce l’idea di comporre un’Enciclopedia sulla Spezia che possa far conoscere la propria città.

L’Enciclopedia storica della città della Spezia può considerarsi uno tra i documenti storici più significativi della storiografia locale: opera unica nel suo genere perché fornisce la storia della città e del suo territorio comunale raccogliendo in forma enciclopedica oltre 5.000 voci riguardanti ogni aspetto della vita cittadina lungo i secoli: dai luoghi alle istituzioni, dalle attività ai personaggi, dagli eventi ai palazzi, dagli elenchi degli amministratori a quelli dei parroci, a voci come ‘illuminazione’, ‘alberature’, ‘premi’, ‘famiglie’ ….

Quest’opera ebbe nascita nel 2008, quando grazie all’Accademia di Scienze Capellini, venne pubblicata per la prima volta in carta, ma a distanza di nove anni, sempre di più risultava necessaria un’opera di aggiornamento. 

Una possibilità di rispondere al desiderio di completamento che Landi stesso auspicava, si è concretizzata dall’incontro della signora Landi con la casa editrice elettronica Liber Iter, e così dall’esigenza di aggiornare quell’opera così preziosa per la città, è stata pubblicata una seconda edizione in formato elettronico, per sua natura più facile da aggiornare e rendere fruibile ai lettori. Difatti oltre al vantaggio più immediato della leggerezza, un file contenuto in un tablet pesa molto di meno che un volume di migliaia di pagine, l’eBook dell’Enciclopedia si caratterizza per la presenza di oltre 15.000 link che aiutano il lettore a sfogliare il testo con continui rimandi a voci correlate, conducendo chi legge in un percorso di curiosità e notizie, aneddoti e approfondimenti

Questa prima pubblicazione in eBook, presentata durante la rassegna libraria Libriamoci organizzata dalle Biblioteche e dai Servizi Culturali, è la versione elettronica dell’edizione del 2008 e rappresenta il punto di inizio di un progetto di aggiornamento che avrà luogo con la collaborazione del presidente dell’Accademia Giuseppe Benelli e la direttrice dei Servizi Culturali Marzia Ratti. Con la Liber Iter infatti è stata organizzata una commissione costituita dai nomi più influenti tra gli studiosi locali, essi si occuperanno di raccogliere informazioni, vagliare i contributi e fornire indicazioni sulle istituzioni da coinvolgere.

L’enciclopedia storica della città della Spezia è in vendita in formato eBook sulle piattaforme nazionali e internazionali. Per informazioni vedere il sito www.liberiter.it e fare riferimento alla mail info@liberiter.it.

Commenti