Tre territori uniscono competenze e visioni per rafforzare l’azione sociale e il dialogo istituzionale regionale.
L’Abruzzo compie un passo decisivo verso un volontariato più coeso, autorevole e capace di incidere sulle politiche pubbliche. È nata la Rete Regionale Abruzzo ODV del Movimento di Volontariato Italiano (MoVI), esito dell’unione di tre realtà territoriali già operative: L’Aquila, Avezzano e Marsica, Valle Peligna-Subequana e Alto Sangro.
Il nuovo soggetto rappresenta un traguardo strategico per il terzo settore regionale, frutto di anni di collaborazioni, progettualità condivise e un progressivo avvicinamento tra associazioni. Un percorso che oggi si traduce in una struttura regionale capace di rappresentare l’intero territorio nel confronto con le istituzioni.
La Rete Territoriale dell’Aquila affonda le sue radici nell’esperienza del post-sisma, quando la forza del volontariato locale si è rivelata decisiva ma al tempo stesso ha evidenziato la necessità di superare la frammentazione. La Casa del Volontariato Provinciale ha svolto un ruolo chiave, diventando un laboratorio di relazioni, fiducia e coprogettazione.
L’8 ottobre 2025, ad Avezzano, è stata costituita la Rete Territoriale Avezzano e Marsica, formata da sette associazioni attive in ambiti complementari: sostegno ai malati, animazione educativa e familiare, solidarietà internazionale, impegno civile. L’obiettivo è trasformare la somma delle singole iniziative in un sistema coordinato capace di leggere in modo integrato i bisogni della Marsica.
Nella stessa giornata, a Castel di Sangro, è nata la Rete Territoriale Valle Peligna-Subequana e Alto Sangro, anch’essa composta da sette associazioni impegnate nella disabilità, nella pubblica assistenza, nel sostegno sanitario, nella tutela dei diritti e nella promozione sociale e culturale. In un’area segnata da spopolamento e distanza geografica, la scelta di fare rete rappresenta una risposta concreta per aumentare l’impatto sociale.
La nuova Rete Regionale non sostituisce le realtà locali, ma le coordina e le valorizza, mettendo a sistema competenze, buone pratiche e progettualità. L’obiettivo è costruire una visione unitaria dello sviluppo sociale dell’Abruzzo: dalla ricostruzione del capoluogo alla valorizzazione delle aree interne, dalla lotta allo spopolamento alla promozione di inclusione e sostenibilità.
Tra le priorità figura la volontà di diventare un interlocutore unico a livello regionale, capace di dialogare con le istituzioni e partecipare alla coprogettazione delle politiche sociali, educative e sanitarie.
Il presidente nazionale del MoVI, Gianluca Cantisani, ha accolto con soddisfazione la nascita della nuova rete: «Siamo felici che un territorio come quello abruzzese scelga con determinazione la strada del fare rete. La crescita della Rete Regionale Abruzzo dimostra che il volontariato, quando supera la frammentazione e costruisce alleanze stabili, diventa una forza capace di incidere davvero sullo sviluppo sociale. È un segnale importante non solo per l’Abruzzo, ma per tutto il Paese».
Entrare nel MoVI significa riconoscersi in una storia che affonda le radici nell’impegno di Luciano Tavazza e in una visione del volontariato come motore di crescita civile. La Rete Regionale Abruzzo nasce con questa ambizione: unire le energie per costruire un territorio più coeso, solidale e capace di affrontare le sfide del presente con responsabilità collettiva e visione condivisa.



