Due protagonisti trasformano conoscenza e racconto in strumenti decisivi per la tutela degli ecosistemi marini.
Celebrare il legame profondo con il mare e promuovere una cultura della sua tutela: nasce con questa visione il Premio SEIF, che nella sua terza edizione si arricchisce del Premio Letterario SEIF. Entrambi sono ideati e assegnati dalla Fondazione Acqua dell’Elba, che per il 2026 ha scelto due figure capaci di trasformare conoscenza e racconto in strumenti di responsabilità collettiva. La cerimonia si è svolta il 26 giugno a Procchio, durante l’apertura dell’ottava edizione di SEIF – Sea Essence International Festival, il festival internazionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare, in programma fino al 28 giugno sull’Isola d’Elba.
Il riconoscimento è stato conferito a Francesca Santoro, Senior Programme Officer della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC‑UNESCO), per il suo impegno costante nella diffusione della cultura dell’oceano a livello globale. Responsabile mondiale del programma di Ocean Literacy, Santoro è tra i principali promotori del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2021‑2030). Il suo lavoro punta a trasformare la ricerca scientifica in azioni concrete, programmi educativi e politiche capaci di integrare l’educazione all’oceano nei sistemi scolastici di tutto il mondo.
Santoro definisce la propria missione come una lotta alla “cecità oceanica”, ovvero la tendenza a considerare il mare solo come risorsa o via commerciale. Per lei, l’alfabetizzazione oceanica è un percorso culturale che unisce scienza, emozione e consapevolezza: ogni gesto quotidiano influisce sull’oceano, così come la salute dell’oceano determina clima e ossigeno del pianeta. Da qui la necessità di una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini.
La prima edizione del Premio Letterario SEIF è stata assegnata a Luca Misculin, giornalista e autore capace di restituire al Mediterraneo la sua complessità storica e umana. Dal 2013 nella redazione de Il Post, Misculin si occupa di migrazioni, Europa e storia antica. Ha curato podcast di grande successo – La nave, La fine del mondo, L’invasione – e conduce l’edizione del weekend di Morning. Collabora inoltre con Prima Pagina su Radio 3.
Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025), un viaggio narrativo che attraversa millenni di civiltà, rotte, popoli e trasformazioni. Un Mediterraneo lontano dall’idea di “mare nostrum”: complesso, stratificato, contraddittorio, ancora capace di raccontare chi siamo.
«Con il Premio SEIF e il Premio Letterario SEIF 2026 – afferma Fabio Murzi, presidente della Fondazione Acqua dell’Elba – celebriamo due modi complementari di prendersi cura del mare: la scienza di Francesca Santoro, che diffonde la cultura dell’oceano nel mondo, e le parole di Luca Misculin, che restituiscono al Mediterraneo la sua storia e la sua profondità. Solo unendo conoscenza e racconto possiamo costruire una cultura del mare capace di generare responsabilità condivisa».



