Un’esperienza educativa in mare unisce territori, competenze e inclusione per rafforzare autonomia e futuro dei partecipanti.
Dal 30 giugno al 4 luglio Nave Italia torna a essere un laboratorio di crescita e inclusione, accogliendo a bordo quattordici giovani del progetto Work is Progress per una navigazione formativa lungo la rotta Molfetta–Gallipoli. Un’esperienza intensa, preceduta da tre giornate aperte alla cittadinanza (27–29 giugno), durante le quali il brigantino più solidale del mondo ospiterà attività, laboratori e visite guidate.
La partecipazione alla Campagna 2026 rappresenta una tappa decisiva per Work is Progress, giunto alla terza annualità e attivo nei Comuni di Cento, Terre del Reno e Poggio Renatico. Il progetto, finanziato con DGR 503/2025, conferma la propria vocazione: costruire percorsi di autonomia, orientamento e occupabilità per giovani con disabilità, attraverso una rete di enti, servizi e realtà territoriali.
A bordo, i partecipanti vivranno cinque giorni fianco a fianco con l’equipaggio della Marina Militare e lo staff della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, sperimentando la vita di bordo come occasione concreta di responsabilità, collaborazione e scoperta delle proprie risorse. Un contesto dove ogni gesto – dal rispetto dei turni alla gestione delle attività quotidiane – diventa strumento educativo.
«Portare Work is Progress su Nave Italia significa trasformare il mare in un grande laboratorio educativo», afferma Alice Montagnini della Cooperativa Bangherang. «Collaborare, chiedere aiuto, affrontare una novità: sono esperienze semplici solo in apparenza, ma capaci di lasciare un segno profondo».
Sulla stessa linea Gianmaria Rocchi, project manager della Fondazione: «È una navigazione reale e simbolica verso nuove autonomie e nuove possibilità, fondata su relazioni significative e crescita condivisa».
Il progetto coinvolge una rete ampia di partner: Fondazione Don Giovanni Zanandrea (capofila), Cooperativa Bangherang, Cooperativa Città Verde, ANFFAS Coccinella Gialla, APS Oltretutto, Cooperativa Campi d’Arte e Fondazione Imoletta. «Salire a bordo di Nave Italia è un passaggio che mette in movimento competenze, fiducia e desiderio di futuro», sottolinea Enrico Taddia, direttore della Fondazione Zanandrea.
Durante la sosta a Molfetta, dal 27 al 29 giugno, il brigantino ospiterà attività inclusive in collaborazione con l’associazione Il Popolo Granchio, impegnata nella valorizzazione della cultura del mare. Domenica 28 giugno la nave sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; lunedì 29 giugno, alle 19, l’Auditorium del Museo Diocesano accoglierà l’incontro pubblico “Conversazioni Nave Italia – Esperienze di inclusione a bordo”.
La Campagna 2026 proseguirà fino al 31 ottobre, toccando 19 porti italiani e coinvolgendo circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori. Tra le prossime tappe: AFAID Marche (7–11 luglio), ASL 1 Imperia (14–18 luglio), Casa Ronald McDonald Italia ETS (21–25 luglio), Confederazione Nazionale delle Misericordie (28 luglio–1 agosto) e Giovani Diabetici di Novara (4–8 agosto).
Dal 2007, grazie al Metodo Nave Italia, la Fondazione ha imbarcato oltre 7.800 persone e realizzato 371 progetti educativi e riabilitativi, riconosciuti anche dal Presidente della Repubblica. Un modello che unisce prossimità, disciplina e vita di equipaggio, trasformando il mare in uno spazio di possibilità.



