Un’alleanza che illumina il futuro dei giovani

Un’alleanza che illumina il futuro dei giovani

Casa Sanremo e Save the Children rafforzano un impegno nazionale contro disuguaglianze e fragilità educative.


Casa Sanremo rinnova per il 2026 la collaborazione con Save the Children, confermando un impegno condiviso nel contrasto alla povertà educativa, una delle emergenze più urgenti e meno visibili del Paese.

L’attenzione si concentra sui 27 Punti Luce dell’Organizzazione, presenti in 15 regioni italiane: spazi ad alta densità educativa che ogni giorno offrono opportunità gratuite di apprendimento, creatività, sport, orientamento e supporto allo studio a migliaia di bambine, bambini e adolescenti che vivono in contesti vulnerabili.

All’interno del ricco palinsesto di incontri ed eventi di Casa Sanremo, la partnership punta a sensibilizzare il pubblico su un fenomeno che limita l’accesso alla cultura e alle opportunità di crescita per centinaia di migliaia di minori.

I Punti Luce rappresentano una risposta concreta alla dispersione scolastica, al ritiro sociale e alla mancanza di prospettive che colpiscono molte periferie del Paese.

Accogliamo con entusiasmo la collaborazione con Casa Sanremo, che ci permette di riportare al centro dell’attenzione le fragilità educative e sociali che soffocano i sogni di tanti giovani,” ha dichiarato Giancarla Pancione, Direttrice Fundraising, Marketing e Brand di Save the Children. “Contrastare la povertà educativa significa offrire strumenti, fiducia e possibilità. Nessun bambino dovrebbe crescere senza poter immaginare un futuro migliore.

Sulla stessa linea Vincenzo Russolillo, fondatore di Casa Sanremo, che sottolinea la centralità dell’iniziativa: “La povertà educativa priva migliaia di minori di opportunità essenziali per la crescita personale e sociale. Siamo orgogliosi di rinnovare la partnership con Save the Children e di contribuire a dare visibilità ai Punti Luce, presidi fondamentali nelle aree più fragili del Paese. Invitiamo il pubblico a condividere questo impegno, decisivo per il futuro dell’Italia.