L’Ateneo pisano conferisce la laurea onoraria ad Aldo Cazzullo per il suo contributo culturale.
L’Università di Pisa ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Istituzioni, Politica e Società ad Aldo Cazzullo, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano. La cerimonia si è svolta giovedì 13 febbraio 2026 nell’Aula Magna Nuova del Palazzo “La Sapienza”, aperta dal saluto del rettore Riccardo Zucchi, che ha sottolineato come il riconoscimento celebri non solo il percorso individuale del giornalista, ma anche la missione dell’Ateneo di promuovere il dialogo tra saperi e società.
Il professor Saulle Panizza, ordinario di Diritto costituzionale e direttore del CIDIC, ha letto la motivazione ufficiale, evidenziando la capacità di Cazzullo di coniugare analisi istituzionale, riflessione politica e lettura socioculturale del presente. La laudatio, affidata al professor Andrea Borghini, ha delineato un profilo che attraversa con naturalezza politica, cronaca, costume e storia collettiva, facendo dell’intervista un luogo privilegiato di rivelazione e confronto.
A conclusione della cerimonia, Cazzullo ha tenuto una lectio magistralis che ha intrecciato mondo antico e contemporaneità, storia italiana ed esperienza europea, soffermandosi sul ruolo della narrazione e della responsabilità civile nella comprensione del presente. Un intervento che ha confermato la sua capacità di rendere accessibili temi complessi, restituendo profondità storica e prospettive critiche.
Il conferimento della laurea si inserisce anche nel programma della rassegna San Francesco 1226–2026. Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale, promossa dall’Ateneo. Nell’ambito dell’iniziativa, il 12 febbraio al Pala Todisco di San Giuliano Terme è andata in scena la prima nazionale dello spettacolo FRANCESCO, scritto da Cazzullo insieme ad Angelo Branduardi e dedicato al santo patrono d’Italia.
Nato nel 1966, Cazzullo ha iniziato la carriera a La Stampa per poi approdare al Corriere della Sera, di cui è vicedirettore dal 2022. Autore di numerosi libri e vincitore di premi giornalistici e letterari, ha raggiunto un pubblico ampio anche attraverso teatro, televisione e radio, raccontando figure e momenti chiave della storia italiana ed europea. La laurea honoris causa riconosce il valore del suo contributo culturale e il legame consolidato con l’Università di Pisa, sviluppato attraverso iniziative divulgative e progetti di terza missione.



