Tweetsalute, 17 specialisti a disposizione

Tweetsalute, 17 specialisti a disposizione

Da circa un anno un oculista di Milano, il dottor Domenico De Felice, ha aperto un sito, in cui diversi specialisti della San Camillo di Milano rispondono ad un dubbio, una domanda sulla salute.


Tweetsalute, 17 specialisti a disposizioneL’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Nel mondo delle regole forse una, giusta ed umana, deve essere quella di onestà nel rapporto medico-paziente. Negli anni questo rapporto fondamentale si è deteriorato con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini. La scienza a volte è sostituita dall’ingordigia del potere economico e sociale; la mancanza di fiducia porta al dubbio della diagnosi e della terapia, fino al contenzioso legale. La medicina difensiva si è fatta strada.

Nel libro scritto a più mani “Il problema della medicina difensiva” alla pagina 24 si legge: “la medicina difensiva si verifica quando il medico ordina esami, procedure o visite, o evita pazienti a rischio, o procedure ad alto rischio principalmente per ridurre la propria esposizione al rischio di contenzioso legale con implicazioni potenzialmente gravi per il costo, l’accessibilità e la qualità tecnica ed interpersonale dell’assistenza sanitaria”. Proprio il rapporto interpersonale si aliena di fronte, ad esempio, un consenso informato: sarebbe meglio spendere del tempo a spiegare cosa succede durante l’intervento e per quale motivo è meglio farlo, rispondere alle domande, sconfiggere i dubbi e le paure.

Ma il rapporto interpersonale si aliena anche di fronte ad una segretaria che filtra la comunicazione medico-paziente. Ippocrate sosteneva che “il medico e il paziente devono, insieme, combattere contro la sofferenza”. Occorre aprire nuove strade, insieme, contro l’isolamento della sofferenza. La tecnologia può aiutarci. Grazie proprio alla tecnologia, con l’obiettivo di essere un modo diverso e futuribile per riavvicinare medico e paziente, nasce il 16 luglio 2012 il progetto Tweetsalute (http://www.tweetsalute.com), composto da tre fasi.

La prima fase molto “impersonale”, permette ai pazienti di porre una domanda in modo assolutamente gratuito al medico sfruttando Twitter. Una nuova sanità a 140 caratteri quanti quelli utilizzabili per inviare ogni singolo messaggio. Diciassette specialisti, che hanno una faccia, un nome, una storia professionale, ed un fulcro comune che è la Casa di Cura San Camillo di Milano, rispondono ad un account comune @tweetsalute, oppure, in modo più veloce perché le domande non devono essere smistate, singolarmente per specialità.

Troviamo l’oculista @defelicemilano; l’otorino @cortimilano; il cardiologo @cavomilano; il dermatologo @guidarellimi; lo pneumologo @banfimilano; il ginecologo @stasimilano; il chirurgo @caciolimilano; l’allergologo @robbianimilano; l’internista @bassimilano; l’urologo @mandresmilano; il plastico @cipollinimilano; il neurologo @manfredimilano; il radiologo @caprottimilano; il gastroenterologo @totimilano; l’ortopedico @moscatimilano; l’anestesista @martinomilano; il senologo @oreficemilano.

La seconda fase, “unidirezionale” sfrutta il canale tweetsalute di YouTube per comunicare tra cittadino-medico e cittadino-paziente argomenti di prevenzione. Per completare il progetto partiremo a breve con la terza fase sfruttando il canale tweetsalute di Skype. I medici parlano e vedono i cittadini ed in modo “bidirezionale” spiegano e rispondono a domande o ad argomenti prestabiliti utilizzando luoghi di riunione quali oratori, comunità, scuole ecc.

Solo al completamento di questa fase otterremo, grazie alla tecnologia che in questo caso non isola ma unisce, una conoscenza, fiducia e stima reciproca fondamentale per costruire un nuovo rapporto medico-paziente. Ovviamente solo la visita medica può dirimere dubbi e fare diagnosi. Tweetsalute non pretende di sostituirla ma di integrarla e completarla nella disponibilità completa che il medico, per sua scelta di vita, deve avere verso il cittadino-paziente.