Una celebre commedia contemporanea arriva a Brindisi con l’interpretazione rigorosa di Michele Riondino.
Basta un quadro completamente bianco per far vacillare un rapporto che sembrava indistruttibile. È da questo gesto apparentemente innocuo che prende avvio Art, la commedia simbolo della drammaturgia francese contemporanea, in scena martedì 13 gennaio alle 20.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. A guidare e interpretare lo spettacolo è Michele Riondino, affiancato da Michele Sinisi e Daniele Parisi, in un congegno teatrale affilato, ironico e implacabile.
Firmato da Yasmina Reza, autrice pluripremiata e tradotta in oltre trenta lingue, Art rientra nel cartellone “Verdi Green”, il segmento della stagione dedicato ai linguaggi scenici più vicini alle nuove generazioni.
Tutto comincia con una tela bianca. Serge la mostra con orgoglio agli amici Marc e Yvan: un acquisto costoso, troppo secondo Marc, che reagisce con un giudizio netto e tagliente. Da quel momento, la discussione sull’arte contemporanea diventa il grimaldello che scardina equilibri sedimentati, trasformando un incontro tra amici in un duello verbale.
Le battute si fanno sempre più affilate, rivelando rancori sopiti, fragilità taciute, rivalità mai del tutto superate. Quel quadro immacolato diventa uno specchio impietoso: costringe ciascuno a confrontarsi con ciò che preferirebbe non vedere, né confessare.
In scena non accade nulla di eclatante: tre sedie, un salotto borghese, una conversazione che devia. Eppure è proprio in questa apparente quiete che Art colpisce con precisione chirurgica. La tensione si annida nei silenzi fuori tempo, nelle risposte trattenute un istante di troppo, in ogni parola che diventa un atto irrevocabile.
Reza affida a tre uomini un’indagine feroce sull’amicizia maschile, spesso idealizzata come spazio di sincerità assoluta. Ma fino a che punto la verità sostiene un rapporto? E quanta finzione è necessaria per non farlo crollare?
La regia di Riondino accentua ritmo e misura, lasciando emergere una comicità intelligente, mai compiaciuta, attraversata da una malinconia sottile che accompagna lo spettatore fino all’ultima battuta. Il risultato è una commedia brillante e amara, capace di far ridere e, allo stesso tempo, di lasciare un segno persistente.
Tradotto in quaranta lingue e interpretato da attori come Jean‑Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney e Tom Courtenay, Art resta un classico del nostro tempo: una macchina teatrale essenziale, dove il silenzio pesa quanto le parole. A Brindisi arriva in una versione asciutta e incisiva, perfettamente in linea con lo spirito di “Verdi Green” e con uno sguardo lucido sulle fragilità delle relazioni contemporanee.
I biglietti sono disponibili online su rebrand.ly/ArtVerdi e al botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdì (esclusi festivi) dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info: 0831 562 554 – botteghino@nuovoteatroverdi.com.



