Strade che plasmano un Paese in movimento

Strade che plasmano un Paese in movimento

Un secolo di infrastrutture racconta l’evoluzione italiana attraverso archivi, progetti e visioni condivise.


L’Italia ha costruito la propria identità anche attraverso le sue strade. È il punto di partenza del volume edito da Electa e curato dalla storica Elena Pala, “L’Italia si fa strada. Viaggio fotografico in un secolo di Anas”, un’opera che ripercorre quasi cento anni di trasformazioni infrastrutturali e sociali.

Fondata nel 1928 e oggi parte del Gruppo FS, Anas ha ridisegnato territori, collegato comunità e accompagnato la modernizzazione del Paese. Il libro non si limita a documentare cantieri e opere: restituisce la visione civile che ha guidato l’Azienda nel modellare il paesaggio italiano, trasformando la strada da semplice infrastruttura a elemento di coesione sociale.

Anas – dichiarano il Presidente Giuseppe Pecoraro e l’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemmeè un’azienda con responsabilità istituzionali profonde, capace di coniugare servizio pubblico e solidità industriale. Questo volume racconta quasi un secolo di attività attraverso un percorso visuale che permette di ripercorrere l’evoluzione delle infrastrutture che hanno modernizzato l’Italia”.

I due vertici sottolineano inoltre come il Paese detenga primati nel settore stradale e come Anas abbia saputo adeguare tecniche, progetti e soluzioni al mutare della società, dell’economia e degli stili di vita. Conoscere questa storia significa leggere in parallelo la crescita dell’Azienda e la trasformazione sociale dell’Italia contemporanea.

Il volume si distingue per un ricco corpus iconografico: documenti inediti, tavole tecniche e fotografie d’epoca che ricompongono il mosaico delle opere realizzate e testimoniano il passaggio da ente di gestione a polo tecnologico avanzato. Le immagini mostrano la metamorfosi del Paese e il ruolo di Anas come interprete del dialogo tra architettura, progresso e tutela del territorio.

Un’attenzione particolare è dedicata alle sfide della modernità: sostenibilità dei tracciati, digitalizzazione delle reti, innovazione dei sistemi di gestione. Il libro diventa così una chiave di lettura per comprendere come la rete stradale sia divenuta l’ossatura resiliente dell’Italia del XXI secolo, unendo memoria storica e visione futura.