Stefano De Martino e il suo Step

Stefano De Martino e il suo Step

A pochi giorni dalla chiusura della kermesse, l’attenzione del pubblico si è spostata con sorprendente rapidità sul futuro della manifestazione, con De Martino al centro di aspettative, ipotesi e discussioni.


Il suo ritorno su Rai 2 con Stasera Tutto è Possibile ne ha consolidato la popolarità e ha rafforzato la percezione come figura di riferimento per la rete.

L’attenzione crescente attorno a De Martino nasce da una combinazione di fattori: il passaggio di testimone dopo l’era Amadeus, la sua immagine ormai ben definita e riconoscibile, e uno stile televisivo che sembra intercettare con naturalezza il gusto del pubblico generalista.

Tutti elementi che lo rendono un osservato speciale per comprendere come evolverà la TV nei prossimi mesi e quale direzione potrebbe prendere il prossimo Sanremo. In questo quadro si innesta il 16,8% di share e i 2.318.000 milioni di spettatori di Step. Un record non solo per la rete, ma anche per lo stesso programma.

Guardando un po’ più nel dettaglio tutta la settimana appena conclusasi, la finale di Sanremo monopolizza il weekend: con uno share del 68,6% e 10.748.000 spettatori, la serata conclusiva conferma il primato assoluto di Rai1, segnando il picco di ascolto della settimana. Il confronto con gli altri programmi del sabato evidenzia un divario netto: Tg2 Post e Zona Bianca restano sotto il 3% di share, attestando la concentrazione dell’audience sul grande evento musicale.

Il resto della settimana mostra una competizione serrata tra i due principali network. Canale 5 ottiene risultati di rilievo con Scherzi a parte (26,0%; 3.588.000 spettatori) e la partita Como–Inter (19,2%; 3.737.000 spettatori), mentre Rai1 mantiene una presenza solida grazie a titoli di richiamo come Ulisse (19,6%; 3.068.000) e Don Matteo (21,7%; 3.706.000).

Invece, i film e i programmi d’intrattenimento di Canale 5 (Vanina; Quo vado) e i talent di Rai1 (The Voice) consolidano fasce specifiche di pubblico, mentre i talk e i programmi di approfondimento (DiMartedì, Dritto e Rovescio, Quarto Grado) restano marginali in termini di share assoluto, pur mantenendo rilevanza per segmenti di nicchia.

Nel complesso, la settimana mette in luce la centralità degli eventi speciali per attrarre massa di spettatori e la necessità per le reti di calibrare palinsesti che alternino appuntamenti di richiamo e contenuti capaci di fidelizzare segmenti specifici.