Una serata immersiva tra arte, costumi e performance internazionali celebra Venezia con visione contemporanea.
La 33ª edizione de Il Ballo del Doge ha trasformato la Scuola Grande della Misericordia in un universo sospeso tra sogno, arte e tradizione. L’evento, ideato e diretto da Antonia Sautter, ha accolto oltre 400 ospiti internazionali, tra cui Emma Thompson e Anish Kapoor, conquistati dall’atmosfera onirica del tema moreAmore, ispirato alla coincidenza con la notte di San Valentino.
«Il mio lavoro nasce da un dialogo continuo con l’arte e con Venezia, una città che ripaga chi la ama con una bellezza inesauribile», ha dichiarato Sautter, definendo il Ballo come la sua “opera d’arte in continua evoluzione”.
L’arrivo degli ospiti è stato scandito da una scenografia spettacolare: elementi architettonici reinterpretati, leoni alati monumentali e una sfera dorata animata da acrobati-cupidi, omaggio ai Giganti di Punta della Dogana. Sul fondo della navata, la nascita di Venere di Botticelli ha preso vita in una mise en scène suggestiva.
Al piano nobile, un trionfo di decorazioni floreali ha incorniciato la cena placée firmata dallo chef stellato Lionello Cera, pensata come un percorso gourmet attraverso i sapori della laguna. Il palco, drappeggiato e ornato da putti musicanti, ha ospitato otto ore di spettacolo: dai ballerini del Teatro alla Scala agli acrobati aerei, dalle citazioni shakespeariane ai dj set, in un crescendo dedicato alle molte forme dell’amore.
Ancora una volta, Il Ballo del Doge ha confermato la sua natura di scrigno prezioso del Carnevale veneziano: un patrimonio da custodire con cura, dove ogni costume, ogni maschera e ogni dettaglio scenico diventa parte di un racconto di passione, artigianalità e profondo legame con la cultura della Serenissima.



