Sorres: Un’altra vita per le donne

Sorres: Un’altra vita per le donne

La Rete delle Donne di Sassari presenta il Calendario 2014, i cui proventi andranno a sostegno delle donne che lasciano la Casa protetta del Centro Antiviolenza Aurora.


Sorres: Un’altra vita per le donneIl femminicidio e la violenza sulle donne, rappresentano ancora oggi un’emergenza sociale che purtroppo sembra destinata a non arrestarsi; secondo le statistiche un terzo della popolazione femminile mondiale è vittima di violenza. Sono molte le iniziative che, diverse associazioni realizzano ogni anno, una fra tutte è quella del 25 novembre 2013 Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, voluta dall’ONU per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale tema.

Tra i vari progetti messi in campo c’è anche quello della Rete delle Donne di Sassari, che l’11 novembre, presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia ha presentato il calendario 2014 “Sorres. Un’altra vita per le donne. Scatti e parole di donne per le donne”.  Come il resto d’Italia anche la Sardegna non è esclusa da questa piaga, “le nostre donne che subiscono violenze e maltrattamenti, non senza difficoltà, si rivolgono ai pochi centri antiviolenza esistenti nel territorio, per trovare aiuto e protezione. Il Calendario, simbolo del tempo che scorre, per chi opera nella quotidianità, nel susseguirsi dei giorni sottolinea il diritto delle donne a vivere senza paura, a vivere con arte, armonicamente appunto; da qui l’idea di scandire lo scorrere del tempo con poesie e racconti a tema, immagini di donne raccontate da altre donne, con una sensibilità e solidarietà tutte femminili”.

Come nasce l’idea di “Sorres”, cioè Sorelle? L’abbiamo chiesto a Luana Farina della Rete delle Donne di Sassari. “L’idea di “Sorres”, nasce da me, a fine estate, dopo una chiacchierata con l’artista visiva Paola Rizzu, fatta in una mattinata di relax, nella sua bellissima terrazza, in cui ci scambiavamo idee per progetti importanti da realizzare per le donne in difficoltà. Ricordo che citai il calendario delle “Fate Sapienti” che sino al 2011 veniva prodotto e distribuito dall’Associazione Italiana dei Librai e che qualcosa di simile si poteva pensare per aiutare le donne. Tornare a casa e buttare giù il progetto è stato un attimo, il giorno dopo casualmente incontrai altre due donne molto attive della Rete, Tiziana Marranci titolare della libreria Le Messaggerie Sarde, libraia di Liberos e referente dell’associazione culturale “Nessun Dorma” e Rita Nonnis medico chirurgo del gruppo facebook “Donne in Carrelas”, alle quali illustrai l’idea che subito le due amiche fecero loro, arricchirono di idee e suggerimenti; il passo successivo ovviamente fu di condividerlo con la Rete delle Donne.Sorres: Un’altra vita per le donne

“Sorres” è il primo steep di un progetto della Rete a più ampio respiro denominato “Un’altra vita per le donne” (che è anche il sottotitolo del calendario), pensato appunto in vari eventi finalizzati alla raccolta di fondi che servano a sostegno di progetti per le donne in difficoltà, le offerte per “Sorres” infatti andranno (tolte le spese di stampa) alla Casa protetta Aurora che si occupa di donne vittime della violenza maschile. Il nostro progetto in particolare è finalizzato ad interventi di natura economica, per esempio, pagare l’affitto ad una delle donne in uscita dalla Casa sino a quando non trova un lavoro che le permetta di essere autonoma, oppure proporre ad imprenditori che, assumano queste donne un appoggio economico sotto forma di voucher, per aiutare a pagare i contributi alla lavorante”.  

Il Calendario è stato realizzato grazie alla collaborazione di 18 artiste sarde di nascita o di adozione: 12 fotografe Claudia Baldus, Giusy Calia, Patrizia Cau, Rita Chessa, Chiara Cossu, Thea Cossu, Paola Fiori, Fabiola Ledda, Giulia Mameli, Veronica Muntoni, Francesca Randi, Paola Rizzu e 6 scrittrici Tetta Becciu, Rita Bonomo, Lalla Careddu, Luana Farina, Savina Dolores Massa e Roberta Tomaselli. Vanta inoltre della collaborazione dell’esperta d’arte Mariolina Cosseddu che ne ha curato l’introduzione, “un’emozione controllata dalla professionalità di chi l’obbiettivo lo usa come mezzo privilegiato di espressione ma che, nell’irragionevolezza del tema, vede vacillare l’oggettività della denuncia”, e del contributo del poeta Alberto Masala “portare la colpa del mio genere? Non posso e non devo”; mentre il progetto ed il coordinamento grafico del Calendario si devono al contributo personale e gratuito di Salvatore Palita, dello Studio Segno di Sassari.   

La Rete delle Donne è formata da più di 20 associazioni che a vario titolo si occupano di tematiche e problematiche al femminile; si tratta dunque di una libera assemblea di gruppi femminili o del sociale che cercano di fare azioni di aiuto, semplici e concrete a sostegno delle persone e nello specifico delle donne in difficoltà.

Durante la presentazione del Calendario la Rete ha aderito all’iniziativa “Posto occupato”, ideato dalla giornalista siciliana Maria Andaloro; un gesto di solidarietà e in ricordo di tutte le “Sorres” che non ci sono più. L’iniziativa prevede la “vestizione” di una sedia o una poltrona in un luogo pubblico (teatro, conferenze, scuole, autobus, cinema, ufficio ecc) con gli abiti e gli accessori femminili, spesso rossi, per ricordare le donne vittime del femminicidio.

Sorres: Un’altra vita per le donneI prossimi appuntamenti della Rete sono legati alla divulgazione in tutta la Sardegna e in Italia del Calendario per raccogliere più fondi possibili, il 25 novembre con la Giornata internazionale contro la violenza alla donne, seguiranno iniziative teatrali con Amnesty International e le librerie di Liberos. Infine il 14 febbraio giornata del Flash Mob mondiale contro la violenza, si prevede la realizzazione di un progetto artistico-pedagogico con il coinvolgimento di fotografi e scrittori sardi e ragazzi delle scuole medie superiori.  

È possibile acquistare il Calendario “Sorres” presso le librerie che aderiscono a Liberos ed alla Rete delle Donne di Sassari. Inoltre è possibile avere il Calendario versando alle Poste l’importo di 10 euro + 1,50 euro per la spedizione (gratuita se si acquistano più di 3 copie) sulla Carta Postepay n. 4023 6006 3874 1209 intestata a Maria Luana Farina, che dietro versamento certificato da email (luanafarina57@gmail.com), provvederà ad inviare le copie richieste. Su richiesta sarà possibile avere le copie tramite bonifico bancario all’associazione “Nessun Dorma”, chiedendo alla referente Tiziana Marranci, le coordinate.

Per enti e aziende private che volessero offrirsi come sponsor (volendo è prevista la personalizzazione, con nome e logo) i costi diminuiranno in proporzione al numero delle copie richieste. “Il Calendario “Sorres. Un’altra vita per le donne” è un piccolo dono per un grande progetto, un gesto d’amore, tangibile e significativo, della Rete delle Donne di Sassari, sorelle per sorelle”.