Sguardi Laterali che Ridisegnano la Geografia Culturale

Sguardi Laterali che Ridisegnano la Geografia Culturale

Una collettiva internazionale indaga il margine come spazio creativo, tra residenze artistiche e ricerca contemporanea.


Dal 14 aprile al 15 maggio 2026, in occasione di miart, Bienno Borgo Artisti 2.0 approda a Milano con Periferia, una mostra collettiva ospitata negli spazi di Artra Gallery in via Leopoldo Gasparotto 4. L’esposizione riunisce nove artisti internazionali che, negli ultimi anni, hanno partecipato alle residenze nel borgo storico di Bienno, trasformando quell’esperienza in opere capaci di interrogare il concetto di periferia come lente critica sul presente.

Lontano dall’essere un semplice riferimento geografico, Periferia diventa una condizione culturale: un punto di osservazione decentrato, dove la distanza dal centro si traduce in libertà di linguaggio, tempi dilatati e immaginari rinnovati. La mostra invita il pubblico a immergersi in questo sguardo laterale, in cui il margine si rivela un terreno fertile di sperimentazione simbolica e culturale.

Le opere esposte – firmate da Camillo Bojaca, Renato Calaj, Pietro Gardoni, Haniel Fonseca, Salvatore Insana, Pierpaolo Grandinetti, Maria Elena Pombo con il progetto Fragmentario e Tao Han – spaziano dalla pittura all’installazione fino alla ricerca visiva sperimentale. Ne emerge un mosaico di sensibilità che affronta il margine come luogo di incontro, trasformazione e possibilità, capace di dialogare con forza con il panorama artistico contemporaneo.

L’inaugurazione, prevista per il 14 aprile alle 18, sarà accompagnata da una performance di Alexander Diego Gil Valle, pensata per introdurre il pubblico all’atmosfera della mostra attraverso un intervento site-specific.

Il progetto affonda le sue radici nel lavoro di Bienno Borgo Artisti 2.0, realtà attiva nel borgo medievale di Bienno in Val Camonica. Nato come programma di residenza per artisti italiani e internazionali, il progetto ha trasformato il paese in un laboratorio culturale dove arte, territorio, memoria e comunità si intrecciano in un ecosistema creativo dinamico e condiviso.

In questo contesto, Periferia rappresenta un momento di restituzione pubblica: un ponte tra la dimensione intima delle residenze e la scena urbana milanese, attraverso opere che, pur nate in un luogo decentrato, affrontano questioni estetiche e sociali di respiro universale.

«Con Periferia desideriamo portare a Milano non solo le opere, ma anche l’energia e la complessità dei luoghi in cui queste ricerche sono nate», afferma la curatrice Cinzia Bontempi. «Lavorare in un contesto decentrato permette agli artisti di confrontarsi con tempi diversi e con un rapporto più diretto con il territorio, generando processi creativi che difficilmente potrebbero emergere nei grandi centri culturali. La mostra vuole restituire questa ricchezza: il margine come motore di innovazione, capace di produrre immaginari nuovi e di dialogare in modo incisivo con il contemporaneo».