Due ricorrenze raccontano un territorio dove storia millenaria e tutela ambientale si intrecciano con forza.
La Val Senales si prepara a vivere un 2026 dal forte valore simbolico, segnato da due anniversari che illuminano il rapporto profondo tra uomo e ambiente: i 35 anni dal ritrovamento di Ötzi e il mezzo secolo del Parco Naturale Gruppo di Tessa. Due storie diverse, unite da un’unica montagna che continua a custodire memoria, ricerca e biodiversità.
Il 19 settembre 1991, sul Giogo di Tisa, a oltre 3.200 metri di quota, i coniugi Erika e Helmut Simon individuarono nel ghiaccio una figura umana. Solo pochi giorni dopo si comprese la portata della scoperta: una mummia naturale di oltre 5.300 anni, straordinariamente conservata insieme al suo equipaggiamento. L’ascia in rame, l’arco, le frecce, gli utensili e gli indumenti hanno permesso agli studiosi di ricostruire con precisione la vita nell’Età del Rame e di indagare alimentazione, salute, clima e ultimi spostamenti dell’uomo venuto dal ghiaccio.
La presenza di Ötzi testimonia che già millenni fa le montagne della valle erano attraversate e vissute: i valichi non erano confini, ma corridoi di scambio e movimento, un tratto identitario che la Val Senales conserva ancora oggi.
A questa storia umana si affianca quella del Parco Naturale Gruppo di Tessa, istituito nel 1976 e oggi la più vasta area protetta dell’Alto Adige, con oltre 33.000 ettari di ghiacciai, laghi d’alta quota, boschi, pascoli e habitat ricchi di biodiversità. Gran parte della valle ricade nel parco, che da cinquant’anni svolge un ruolo decisivo nella conservazione del paesaggio alpino, nella ricerca scientifica e nell’educazione ambientale.
Proteggere questi ambienti significa anche preservare il contesto naturale che ha permesso la conservazione di Ötzi e che continua a essere un laboratorio a cielo aperto per lo studio del permafrost, dei cambiamenti climatici e dell’evoluzione delle Alpi.
I due anniversari dialogano tra loro: Ötzi racconta il passato dell’uomo in montagna, il Parco ne tutela il futuro. Insieme delineano una valle dove archeologia, natura e cultura convivono in un equilibrio raro.
Per tutto il 2026 la Val Senales proporrà un programma ricco di escursioni guidate, incontri culturali, visite tematiche ed eventi dedicati alla storia della mummia, alla biodiversità alpina e alla scoperta del territorio. Un invito a vivere la montagna come luogo di conoscenza, memoria e responsabilità verso le generazioni che verranno.
Crediti fotografici ©Thomas Grüner



