Imperversano nella rete i gruppi facebook dedicati alle proprie città.
Il tormentone social che da settimane si diffonde in rete non poteva non arrivare in Sardegna. Dilaga da Sassari a Cagliari, da Macomer ad Olbia, da Tortolì ad Oristano, e naturalmente dai capoluoghi di provincia si estende ai singoli paesi che riescono ad attirare anche mille iscritti. Le regole del gioco sono sempre le stesse, comuni ai gruppi facebook “Sei di … se” di qualsiasi città o paese d’Italia: ricorda, rivivi, fai conoscere ciò che era la tua città/paese.
Squarci di storie passate. Personaggi bizzarri a cui ripensi con una certa tenerezza. Foto sbiadite di strade, monumenti oggi ancor più sbiaditi delle foto stesse. La piccola bottega dell’angolo. La pasticceria dove da bambino pensavi che facessero i dolci più buoni del mondo. Il vecchio burbero che aveva sempre qualche rimprovero da fare. Nostalgia? Comprensibile! Desiderio di rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità? Si, ma non solo. Voglia di riportare alla luce dei ricordi storie, fatti, aneddoti, personaggi delle volte inquietanti ma simpatici, le glorie della squadra del cuore e tanto altro.
A volte si usa l’ironia, ci si prende in giro, ma anche sul serio. Riaffiora quel ricordo che ti strappa un sorriso malinconico e pensi a ciò che è stato. Dichiarazioni d’amore alla propria città, per alcuni lasciata da tempo per andare alla ricerca di nuove prospettive. Si scrive in italiano, in sardo o usando il gergo, linguaggi coloriti “grezzi” ma divertenti.
“Sei di Sassari se” è nato per gioco, ed in pochi giorni ha raggiunto ventiduemila membri, con lo stupore dello stesso fondatore: “Sei di Sassari se almeno una volta hai detto zi vidimmu alla Torres”. Sull’onda del gruppo sassarese seguono i gruppi delle altre città: “Sei di Cagliari se… Quando stai passeggiando per strada, incroci Gigi Riva, lo fermi, gli stringi la mano e quando te ne vai sei orgoglioso di averlo fatto”.
Molti i gruppi che preparano dei raduni di “Sei di…se”, come quello di Olbia che per domenica 2 febbraio ha messo in vendita delle magliette con la scritta ovviamente “Se di Olbia se”, una parte del ricavato sarà destinato alle famiglie alluvionate. “Sei di Olbia se…anche tu il 18 novembre ti sei rimboccato le maniche e sei sceso in strada ad aiutare tutti coloro colpiti dall’alluvione. Per non dimenticare”. Sei sardo quando ami la tua terra, anche quando sei costretto a lasciarla perché non può offrirti le opportunità desiderate. Anzi la ami ancora di più!



