Schermi che guidano i viaggiatori del futuro

Schermi che guidano i viaggiatori del futuro

Un’analisi sul ruolo crescente dell’audiovisivo nel trasformare luoghi reali in mete desiderate.


Un’inquadratura suggestiva, una scena iconica, un paesaggio scoperto scorrendo i social: oggi l’ispirazione per un viaggio nasce sempre più spesso davanti a uno schermo. Da quell’immagine scatta una ricerca online, un approfondimento su un magazine specializzato, fino alla decisione finale.

L’immaginario diventa itinerario. È il cuore del set-jetting — o cineturismo — un fenomeno che da intuizione spontanea si è trasformato in una leva strategica per il settore Travel, capace di generare flussi costanti, nuove opportunità economiche e destinazioni simbolo.

Gli esempi parlano da soli. La terrazza sul mare di Punta Secca, resa celebre da Il Commissario Montalbano, è ormai tappa fissa per migliaia di viaggiatori. La Nuova Zelanda continua a richiamare gli appassionati de Il Signore degli Anelli e Avatar, mentre il Principato di Monaco mantiene intatto il fascino glamour di 007 GoldenEye.

Più recentemente, Parigi ha registrato un boom di visitatori attratti dall’universo di Emily in Paris; le ville siciliane di The White Lotus sono diventate mete ambite a livello globale; i vicoli di Tokyo immortalati in Shogun hanno riacceso l’interesse per il Giappone. E l’elenco prosegue: dalle location de Il Trono di Spade tra Irlanda, Malta, Croazia e Spagna, ai paesaggi tunisini che hanno dato vita all’immaginario di Guerre Stellari.

Luoghi reali, visitabili, capaci di prolungare l’emozione oltre i titoli di coda. In questo scenario, il set-jetting non è più solo una suggestione narrativa: è un’opportunità concreta per territori, brand e operatori turistici, chiamati a intercettare una domanda che nasce dall’intrattenimento e si consolida nel viaggio.

Il tema è stato al centro della tavola rotonda “Ciak, SiViaggia! Il set-jetting, nuova fonte di ispirazione per la scelta della destinazione”, organizzata da SiViaggia, il magazine travel di Italiaonline, insieme a Hopscotch Tourism, durante l’ultima edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo – a Milano. Un confronto che ha evidenziato come il cineturismo rappresenti oggi un terreno di dialogo concreto tra media, brand e territori, dove contenuti editoriali e sviluppo turistico convergono per rispondere a un pubblico sempre più influenzato dall’audiovisivo.

A confermarlo arrivano i dati dell’Osservatorio Travellyze, che analizza annualmente l’approccio al turismo di 6.000 italiani. I contenuti video sono ormai una fonte primaria di ispirazione: i programmi TV guidano con il 31,29%, seguiti da YouTube (29,81%), dal cinema (9,91%) e dalle serie TV, sia in diretta (8,65%) sia on demand (8,39%). Numeri che mostrano come lo schermo, in tutte le sue forme, sia un touchpoint decisivo nella scelta della destinazione.

La ricerca distingue due profili di viaggiatori ispirati dai media audiovisivi.
I Cinema Addicted sono giovani (51% under 40), con istruzione medio-alta, spesso single o in coppia. Amano viaggiare in autonomia, cercano esperienze ad alto coinvolgimento emotivo e prediligono città con una forte tradizione cinematografica — Venezia, Cannes, Berlino — o capitali culturali come New York. Preferiscono boutique hotel e dimore storiche, viaggiano soprattutto in primavera e autunno e pianificano le partenze anche in base ai festival.

I TV Addicted hanno un profilo più maturo (età media 55 anni, con forte presenza di over 60), viaggiano principalmente in coppia e privilegiano relax e comfort. Le loro mete preferite sono destinazioni europee classiche, crociere, siti UNESCO e parchi a tema. Optano per hotel 3-4 stelle e strutture a conduzione familiare, affidandosi molto a recensioni e passaparola.

Due target diversi, un’unica scintilla: l’emozione generata da una storia.

«Il set-jetting è uno dei trend più interessanti del viaggiare contemporaneo. SiViaggia, con la sezione Luoghi da film e oltre mille contenuti dedicati, ha intercettato questa tendenza più di 15 anni fa. La tavola rotonda in BIT è stata un momento di confronto prezioso, guidato dai dati. Crediamo che il cineturismo non sia un fenomeno passeggero, ma un’opportunità concreta per l’intero settore Travel, capace di trasformare l’immaginario in esperienze autentiche e memorabili», commenta Barbara Del Pio, Responsabile editoriale di Italiaonline.