Ritorni di settembre tra memorie e nuove scoperte

Ritorni di settembre tra memorie e nuove scoperte

Un percorso culturale che avvicina generazioni diverse attraverso testimonianze d’infanzia conservate nel cuore di Milano.


Con il rientro in città e la routine che lentamente riprende forma, settembre riaccende domande e rituali familiari: come trascorrere i primi weekend autunnali con i figli, mantenendo vivo lo spirito di scoperta dopo l’estate. A pochi passi dal Duomo, in Via Broletto 18, il Museo dei Quaderni di Scuola offre una risposta sorprendente e profondamente coinvolgente.

Unico al mondo nel suo genere, il museo custodisce migliaia di quaderni scolastici compilati da bambini e bambine tra la fine del Settecento e i primi anni Duemila. Un archivio emozionale che diventa spazio inclusivo, capace di toccare corde intime negli adulti e di affascinare i più piccoli, creando un ponte narrativo tra epoche lontane.

“Il ritorno a scuola è sempre un momento carico di emozioni, oggi come cento anni fa”, racconta Thomas Pololi, direttore e curatore del museo. “Visitare il nostro spazio in questo periodo permette alle famiglie di condividere un’esperienza unica: le parole dei bambini del passato diventano occasione di dialogo, avvicinando generazioni che scoprono di avere sogni e timori sorprendentemente simili”.

Tre motivi per scegliere il museo a settembre

  • Rientro senza schermi — Il percorso espositivo è un viaggio nel tempo: i bambini di oggi possono scoprire com’era la scuola prima di tablet e smartphone, tra pennini, calamai e calligrafie rigorose. Gli adulti ritrovano ricordi che credevano perduti, in un tuffo nostalgico nella propria infanzia.
  • Esperienza immersiva — Non una semplice esposizione, ma un ambiente dinamico e multimediale. Installazioni sonore, dispositivi interattivi, le Porte dell’Archivio parlanti e la Timeline dei Bambini trasformano la visita in un percorso sensoriale che coinvolge tutta la famiglia.
  • Storie che parlano al presente — Sfogliare riproduzioni fedeli dei quaderni permette di toccare con mano testimonianze di epoche diverse: i pensieri di un bambino nella Milano bombardata del ’44 o quelli di una bambina del Trentino rurale del ’28 mostrano come l’infanzia, nelle sue sfumature, resti universale.

Il Museo dei Quaderni di Scuola si conferma così un polo culturale prezioso per la città: un luogo che stimola empatia, dialogo e curiosità, offrendo alle famiglie un’attività autunnale diversa dal solito, capace di unire memoria e scoperta.