Rimborsi e voucher: Confconsumatori chiede tavolo di lavoro

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Con una lettera alle più alte cariche dello stato, l’associazione ha chiesto di istituire un tavolo di lavoro sui rimborsi in denaro per i viaggi e gli eventi annullati causa Covid-19.


Confconsumatori ha inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Presidente della Camera dei deputati Roberto Fico e alla Presidente del CNCU Alessia Morani per chiedere di istituire un tavolo di confronto tra Governo, Parlamento e Associazioni dei consumatori del C.N.C.U. per discutere sul rimborso in denaro di pagamenti dei servizi turistici e di trasporto non usufruiti a causa dell’emergenza sanitaria legata al nuovo Coronavirus che ha bloccato gli spostamenti in tutta Italia.

Con questa lettera Confconsumatori ha evidenziato di aver chiesto, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il rimborso in denaro del prezzo pagato dal consumatore per l’acquisto del servizio non fruito a causa delle conseguenti cancellazioni di pacchetti turisti, viaggi su aerei, treni, navi e pullman. Questa richiesta, oltre che per i motivi giuridici e non che l’associazione ha illustrato nei precedenti comunicati, era confortata dalla posizione che già nel mese di febbraio la Commissione Europea aveva assunto materia e ribadito di recente.

Nel frattempo, sono intervenuti i provvedimenti legislativi di Governo e Parlamento e, in virtù dell’art. 88-bis della legge di conversione n. 27/2000, l’emissione dei voucher assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario. Soluzione che Confconsumatori non ritiene giusta, ed infatti, il 22 maggio 2020, l’associazione ha ribadito pubblicamente con un comunicato stampa che il rimborso in denaro è l’unica strada percorribile, lanciando altresì una petizione su CHANGE.ORG (https://bit.ly/2MrWCg5a favore dei rimborsi in denaro che ad oggi conta quasi 2.500 firme. Due giorni dopo è intervenuta l’Antitrust con una segnalazione, in cui ha evidenziato che l’art. 88-bis si pone in contrasto con la vigente normativa europea, che nel caso di cancellazione per circostanze inevitabili e straordinarie, prevede il diritto del consumatore ad ottenere un rimborso

Stesse considerazioni valgono per il rimborso, sempre in voucher, dei titoli di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura disciplinato dal precedente art. 88.

«Confconsumatori proseguirà nella sua attività – ha affermato la Presidente nazionale di Confconsumatori Mara Colladi tutela e difesa dei diritti dei consumatori e dei viaggiatori italiani, ma contemporaneamente l’associazione comprende le ragioni delle aziende operanti nel settore e la crisi in atto. Tutto ciò considerato, ci auguriamo che finalmente tutte le parti concorrano a individuare soluzioni di buon senso e condivise, nell’interesse di tutti».

Nella lettera, Confconsumatori ha pertanto chiesto che Governo e Parlamento istituiscano su tali questioni e, più in generale, su quelle del turismo, dei trasporti e degli spettacoli,  un tavolo di lavoro con le associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (C.N.C.U.), come peraltro prevede il comma 4 dell’art. 136 del Codice del Consumo, al fine di pervenire a un testo di modifica della legge condiviso da tutte le Parti.

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