Regole chiare e tutele forti per i saldi

Regole chiare e tutele forti per i saldi

Un’iniziativa congiunta sostiene consumatori e negozianti tra trasparenza, informazione e nuove sfide digitali.


Dal 3 gennaio al 3 marzo 2026 tornano i saldi invernali e, con loro, l’iniziativa “Saldi tranquilli”, promossa da Confcommercio Ascom Bologna e Federmoda Bologna per garantire un periodo di acquisti sereno, informato e trasparente. L’obiettivo è duplice: offrire ai consumatori strumenti chiari per orientarsi e supportare le imprese del territorio in una fase cruciale della stagione commerciale.

«I saldi sono un momento fondamentale per le attività locali e per chi cerca qualità a condizioni vantaggiose» sottolinea Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Ascom Bologna. «Favorire fiducia e trasparenza significa creare valore per cittadini e imprese».

Un concetto ribadito dal direttore generale Giancarlo Tonelli: «Il commercio di vicinato non è solo convenienza, ma relazione, servizio e identità urbana. “Saldi tranquilli” valorizza proprio questo patrimonio sociale ed economico».

L’iniziativa funge anche da guida pratica alle norme che regolano le vendite di fine stagione, con indicazioni su obblighi, corrette prassi e diritti dei consumatori. «I saldi invernali sono un’occasione per rafforzare il rapporto con la clientela» aggiunge Marco Cremonini, presidente Federmoda Bologna. «Nei negozi di prossimità si trovano offerte, ma soprattutto competenza e attenzione».

Con l’avvio dei saldi aumentano le opportunità, ma anche le criticità. Alle pratiche scorrette tradizionali si affiancano nuove forme di rischio legate soprattutto al commercio digitale.

Buy now pay later: comodità apparente, rischi reali

Il “compra ora, paga dopo” è un finanziamento rapido e di piccolo importo, spesso percepito come innocuo. La sua diffusione è cresciuta con l’e-commerce: oltre metà degli utenti ha attivato almeno due contratti, e una parte significativa ne ha sottoscritti cinque o più.

Nonostante l’assenza di interessi, possono essere previste commissioni, costi di gestione o penali per ritardi. La Banca d’Italia ha evidenziato come questi strumenti possano favorire acquisti impulsivi e portare a un indebitamento inconsapevole.

Le varianti più insidiose: dal BNPL “creativo” al credito revolving

In alcuni casi, ciò che sembra un finanziamento a tasso zero si rivela una linea di credito revolving, con plafond elevati, segnalazioni in Centrale rischi e tassi molto alti sull’importo utilizzato. Spesso il contratto non viene consegnato subito, rendendo difficile comprendere le condizioni. È fondamentale leggere la documentazione, richiederne copia ed esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni.

Acquisti online: attenzione ai costi nascosti

Nelle piattaforme digitali è essenziale verificare il prezzo finale. In passato sono state sanzionate pratiche che pubblicizzavano operazioni “gratuite” omettendo costi aggiuntivi come commissioni o spese di spedizione. La trasparenza deve essere garantita fin dal primo messaggio promozionale.

Prezzi scontati: cosa dice la normativa

La riduzione deve essere calcolata sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti. La Corte di giustizia UE ha ribadito che qualsiasi sconto deve riferirsi a quel valore, evitando artifici che possano indurre in errore.

«Alle vecchie forme di inganno si aggiungono nuove insidie digitali» avverte Carmelo Calì, presidente nazionale di Confconsumatori. «La regola è diffidare dei messaggi rassicuranti ma poco chiari. I cittadini sono più consapevoli, ma il rischio resta alto: continueremo a informarli e tutelarli».