Un’analisi tra fiction sociale e ritorni storici che confermano centralità e identità della TV generalista.
Da un lato la serie La preside, che ruota attorno alla figura di Eugenia Liguori, dirigente dell’Istituto Morano di Caivano, guidata dall’interpretazione intensa e misurata di Luisa Ranieri, affronta con realismo le sfide quotidiane della gestione scolastica in territori segnati da fragilità sociali.
Il progetto si inserisce nella tradizione Rai che unisce narrazione popolare e impegno civile, valorizzando un racconto capace di restituire complessità e autenticità.
Dall’altro lato Mediaset che con Gerry Scotti attraversa una fase particolarmente brillante. Il conduttore è protagonista del rilancio de La ruota della fortuna, storico game show tornato in palinsesto con risultati di rilievo. Il format, rinnovato senza tradire la sua identità, beneficia della conduzione di un conduttore con anni di esperienza alle spalle come Scotti, che ne esalta ritmo, leggerezza e familiarità.
Il successo del programma si aggiunge ai numerosi impegni del conduttore, confermandone il ruolo centrale nel preserale e nell’intrattenimento generalista, la sua presenza resta un punto di riferimento stabile per il pubblico.
Questi due prodotti mostrano la coesistenza di modelli narrativi differenti ma entrambi efficaci: la fiction sociale, che affronta temi d’attualità attraverso personaggi radicati nel reale e il revival dell’intrattenimento classico, capace di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità.
La settimana televisiva conferma così la vitalità della TV generalista, capace di alternare racconto civile e intrattenimento popolare, trovando nei suoi volti più riconoscibili un elemento di continuità e affidabilità.
Ma non ci sono stati solo questi due eventi a tenere alti gli ascolti; infatti, è confermata la centralità dei grandi format e delle fiction in generale nel determinare la geografia degli ascolti. Tra i picchi più rilevanti, oltre a La preside, troviamo A testa alta che ha raggiunto il 28,2% e oltre 4 milioni mercoledì, e C’è posta per te con il 27% e quasi 3,93 milioni sabato: numeri che disegnano una competizione serrata tra Rai 1 e Canale 5.
Il palinsesto mostra una forte polarizzazione per genere: le fiction e i programmi di intrattenimento trainano la settimana, mentre i talk e i programmi di approfondimento si collocano su platee più contenute. Tra i game show e i talent, The Voice Kids e Zelig mantengono performance solide, rispettivamente con il 21% e il 21,9% di share. Sul fronte dei quiz, Chi Vuol Essere Milionario si impone domenica con il 16,6% e oltre 2,24 milioni di spettatori.
La serata del giovedì ha premiato la fiction Don Matteo su Rai 1 (22,8%, 3,77 milioni), mentre il venerdì ha visto La ruota dei Campioni su Canale 5 attestarsi al 22,4% con 3,65 milioni di spettatori, seguita da Tali e quali su Rai 1 con il 17,8%. I programmi di approfondimento e i magazine, come Quarto Grado e Chi l’ha visto, restano rilevanti ma con share più contenuti, intorno al 8–10%.
Nel complesso, la settimana evidenzia due tendenze chiare: la capacità delle fiction di catalizzare grandi platee e la resilienza dei format consolidati nel mantenere un pubblico fedele. La sfida tra reti generaliste si gioca su qualità produttiva, riconoscibilità dei conduttori e capacità di trasformare appuntamenti in fenomeni di massa.
Classe 1991, laureata in giurisprudenza, ma con la passione per la scrittura e la televisione.
Dal 2015 scrive per il Titolo e cura la rubrica Tele dico in Tv su TitoloTv, dove ogni settimana cerca di analizzare la televisione di oggi. Le sue critiche sono sempre costruttive e mai distrutte perché dietro a qualunque lavoro, anche il peggiore, ci sono lavoratori e idee che meritano di essere rispettate.



