Popsophia incontra la Biennale dell'Umorismo al Castello della Rancia

Popsophia incontra la Biennale dell’Umorismo al Castello della Rancia

Dal 29 agosto all’1 settembre Popsophia sbarca a Tolentino e incontra la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte diretta da Evio Hermas Ercoli.


Popsophia incontra la Biennale dell'Umorismo al Castello della RanciaIn occasione delle Giornate di Popsophia il Castello della Rancia di Tolentino si trasforma in cittadella della riflessione filosofica, per un momento di incontro tra cultura alta e cultura bassa, all’insegna del tema comun denominatore delle due manifestazioni: (Oppure…), tratto dall’aforisma di Jhon Morreal che ha fatto da giuda al concorso della XXVII Biennale “O combatti o scappi (oppure ridi)”.

In occasione della conferenza stampa odierna, Evio Hermas Ercoli, ideatore di entrambe le manifestazioni ha sottolineato “come la popsophia sia un genere”. “Un genere – ha proseguito -, che ci caratterizza nel panorama filosofico internazionale. Con Popsophia avevamo l’ambizione di aprire e chiudere l’estate marchigiana in due fortezze e così è stato. Abbiamo aperto a Pesaro con Rocca Costanza e chiudiamo al Castello della Rancia di Tolentino. Il mio ringraziamento va all’Amministrazione di Tolentino la quale, a differenza di altre amministrazioni, ci ha abbracciato accogliendo la sfida del genere e non ci ha trattati come un’agenzia di eventi chiedendoci spettacoli ad hoc.”

Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino ha ringraziato Ercoli “per l’amore con il quale ha abbracciato la causa della città”, ed ha sottolineato la presenza delle migliaia di persone alle serate di apertura della Biennale “sintomo che l’operazione culturale è partita nel migliore dei modi ed avrà un grande successo ad agosto”.Popsophia incontra la Biennale dell'Umorismo al Castello della Rancia

Le quattro giornate di Tolentino, presentate in conferenza da Lucrezia Ercoli, si propongono di indagare le caratteristiche proprie dell’umorismo e riunire in un dialogo serrato le interpretazioni recondite dell’arte del ridere. Con (Oppure…) Popsophia estrapola dall’aforisma di John Morreal la disgiunzione che riassume in sé tutte le sfaccettature della filosofia del contemporaneo. (Oppure…) è una possibilità che esclude l’altra e dunque un invito a soffermarsi sulla linea di confine, lì dove le alternative non si conciliano: oppure disegni, oppure scrivi, oppure suoni, oppure danzi, oppure reciti. Ogni opzione si fa valida risposta alla vita che interroga.

“Popsophia e Biennale – ha spiegato Lucrezia Ercoli -, sono due entità che lavorano entrambe sull’ossimoro:  prendono sul serio cose che serie non sono. Il tentativo che si vuol fare con queste giornate è concentrarsi sul significato della Biennale e riflettere sul senso della risata. A Tolentino vogliamo creare un programma che non sia una semplice passerella di nomi importanti, ma tentare di individuare un tema e declinarlo in tutte le sue forme grazie anche agli interventi di giovani studiosi.”

Si parte il 29 agosto. Tante le tematiche da indagare a partire da Oppure… disegni, titolo che lega già in origine Biennale Internazionale dell’umorismo e riflessione pop-sofica. Ospiti la Scuola Internazionale di Comics, Marcello Veneziani, Giulio Giorello e uno dei filosofi italiani più vicini al movimento della Pop-filosofia, Umberto Curi.
 
Secondo tema delle giornate di Popsophia al Castello della Rancia è Oppure… reciti. Con Cesare Catà, saranno protagonisti delle conferenze Simone Regazzoni, Umberto Curi, Enrico Ghezzi (critico cinematografico amico da sempre di Popsophia) e Vincenzo Vigo. Evento speciale della rassegna poi è l’anteprima dello spettacolo teatrale della Compagnia della Rancia, Ubu roi, diretto da Saverio Marconi: ad andare in scena è un vero e proprio inedito, costruito ad hoc per Popsophia e per la Biennale e che reinterpreta l’irriverente commedia di Alfred Jarry.
“Ubu roi – per Saverio Marconi -, è una storia di potere. Ubu è un cialtrone un codardo che arriva al potere uccidendo, privo anche di qualsiasi scrupolo. Quando le cose vanno male scappa, non combatte. questa è la storia di Ubu Roi. È una presa per i fondelli del potere, uno spettacolo che piace ai bambini e inquieta gli adulti.”

La terza giornata è dedicata a Oppure… balli: ospiti sulla danza sono Monia Andreani, Claudia Attimonelli, Leonetta Bentivoglio (critica de La Repubblica) e Nicola Viceconti. Infine, domenica 1 settembre Oppure… ridi riflette sulla filosofia dell’umorismo con Massimo Donà, Davide Grossi e altri ospiti. Le serate di (Oppure…), da giovedì a domenica, sono arricchite da videoinstallazioni a cura dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e di Med Store. Numerosi anche i concerti fra i quali quello dei Family portrait, da poco usciti con il nuovo album Lontano.

Popsophia incontra la Biennale dell'Umorismo al Castello della Rancia“Popsophia – secondo l’Assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini -, è riuscita a diventare una delle realtà più interessanti tra gli appuntamenti culturali della regione. Ha saputo attrarre e appassionare un pubblico sempre più numeroso alla ricerca di senso, veicolando una fruizione consapevole e partecipata della cultura e in particolare della filosofia.

Dopo le giornate pesaresi, in un contesto in cui la contemporaneità è diventata oggetto di riflessione anche con un sensibile taglio politico, a Tolentino l’approccio torna a sollecitare la sottile provocazione che da sempre la caratterizza e su cui si riaccende ogni volta la disputa, perché Popsophia non vuol “popolarizzare” la filosofia, nel senso della sua banalizzazione, ma vuol spingere ciascuno ad interrogarsi sul carattere popolare della stessa, e cioè sul fatto che la filosofia ha a che fare con la vita degli uomini, di tutti gli uomini”.

L’Assessore al Turismo Leonori ha sottolineato il periodo scelto per la manifestazione: “fine agosto, quando sul panorama italiano saremo indisturbati la principale manifestazione culturale in attesa dei festival di settembre”, e la posizione: “al castello della rancia, cerniera del territorio e simbolo per tutto il maceratese.”

“L’ambizione della nostra amministrazione – secondo Alessandro Massi -, era quella di voler emergere a livello locale e nazionale con un evento culturale di richiamo. Per poter dare un volto nuovo alla cultura tolentinate la maniera migliore era quella di attrarre Popsophia eccellenza culturale delle Marche.”