Regine, imperatori, principi ed eroi: in mostra, per la prima volta, le ‘celebrities’ inedite di Pietro Annigon.
Una grande rassegna promossa da Ente CrFirenze e da Fondazione Guelpa di Ivrea sarà in scena dal 15 ottobre al 6 gennaio, nello spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con numerose curiosità e opere mai viste in occasione del 25° anniversario della morte del maestro. La rassegna è promossa e realizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Guelpa di Ivrea con Rossella Segreto Annigoni. e gode del patrocinio di Regione Piemonte, Regione Toscana, Comuni di Bagno a Ripoli, Firenze, Ivrea, Milano, Pontassieve, Stia, e si avvale della collaborazione con le Fondazioni Parchi Monumentali Bardini e Peyron e Rinascimento Digitale.
È importate segnalare che contemporaneamente alla mostra, sarà riaperto presso la Villa Bardini, e curato da Samuel Marcuccio, con nuovi spazi ed un nuovo allestimento, il Museo Annigoni realizzato nel 2008 per esporre permanentemente opere e disegni ceduti dai figli del pittore Benedetto e Ricciarda. Questa sarà una bella occasione per vedere, uno dei bozzetti realizzati dall’ artista per lo studio del ritratto di Papa Giovanni XXIII, commissionato dalla rivista ‘Times’ per la copertina dell’ottobre 1962 e un disegno completo per il ritratto del presidente statunitense Lyndon Johnson che apparve sulla copertina della stessa rivista nell’aprile 1968. E poi ancora la bella sequenza di studi preparatori per il ritratto del generale americano Mark Clark, che fu tra i protagonisti della Seconda Guerra Mondiale, e due bozzetti con vari profili dello scrittore Joel Lehtonen, gloria della letteratura nazionale finlandese.
Potremo inoltre ammirare, il ritratto di Patricia Rawlings, oggi autorevole membro del Parlamento britannico. Infine, potremo ammiare il Fabbro, un disegno a sanguigna e carboncino marrone, che Pietro Annigoni donò al Comune di Stia (Arezzo) nel 1976. L’evento curato da Emanuele Barletti con la collaborazione di Arabella Cifani e Franco Monetti, come accennato, è stato possibile anche grazie alla Fondazione Guelfa, e la sua presenza assume un significato particolare in quanto metterà a disposizione la sezione annigoniana della propria collezione d’arte con 11 importanti dipinti del periodo giovanile dell’artista che saranno messi a confronto con altrettanti della Collezione Annigoni dell’Ente Cassa. Questa parte della mostra sarà riproposta ad Ivrea nel gennaio 2014.
Pietro Annigoni acquisì fama mondiale dopo la realizzazione del ritratto alla Regina Elisabetta d’Inghilterra nel 1954 e da quel momento ebbe richieste di molte personalità illustri da ogni parte del mondo per farsi immortalare da lui. Un fenomeno che, forse, non ha eguali nella storia artistica del Novecento, ricco non solo di ritratti e paesaggi completi ma anche di disegni, immagini compiute o semplici schizzi. Il maestro trascorse dal 1949 lunghi periodi di lavoro nel Regno Unito e riservò grande attenzione alla famiglia reale inglese. Accanto al ritratto di Elisabetta II, eseguì quelli della Regina Madre, del Principe Filippo di Edinburgo e della Principessa Margaret. Fa invece riferimento al doppio ritratto eseguito nel 1967-’68 per le Maestà imperiali di Persia, Reza Pahlavi e Farah Diba, una inedita sanguigna del fondo annigoniano, appena abbozzata, che costituisce uno dei primi studi per questo impegnativo lavoro.
Infine è doveroso ricordare che durante la rassegna sarà presente il catalogo edito da (Polistampa) contenente i testi di Sabrina Baldanza, Emanuele Barletti, Paola Caleri, Giuseppe Cardillo, Arabella Cifani, Thyge Christian Føns, Franco Monetti, Michela Morelli, Pekka Tarkka, Emanuela Torrioni. Appuntamento, dunque, per il 15 ottobre presso lo Spazio Mostre Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6, Aperta dal 15 ottobre al 6 gennaio – Orario: lunedì-venerdì 9-19; sabato e domenica 10-13; 15-19 per informazioni emanuele.barletti@entecrf.it – mromagnolo@hotmail.it –
Nella foto: disegno preparatorio per il ritratto di S.M. Margrethe II, Regina di Danimarca (1978) fonte Riccardo Galli



