Nuove voci e visioni premiate nella comunicazione italiana

Un riconoscimento che unisce formazione e industria valorizzando progetti creativi nati dal dialogo tra studenti e professionisti.


La seconda edizione del Plateia – Spaccam Award si è chiusa con una partecipazione in crescita, confermandosi uno dei riconoscimenti più vivaci nel panorama della comunicazione pubblicitaria.

Nato da un’idea del Prof. Aldo Carlotto e promosso dagli studenti del corso di Marketing e New Media del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il premio si distingue per la sua natura ibrida: non solo un concorso, ma un vero progetto culturale che punta a dare centralità a un settore spesso sottovalutato e a rafforzare il legame tra accademia e industria creativa.

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 18 dicembre nell’Aula T II del Dipartimento, alla presenza della Direttrice, Prof.ssa Dora Gambardella, e del Coordinatore del Corso di Laurea, Prof. Stefano Bory. A guidare l’incontro è stata la giornalista del Corriere della Sera Annapaola Merone, affiancata dai membri della giuria tecnica e dagli studenti, coinvolti attivamente in tutte le fasi del processo valutativo.

I progetti vincitori del Plateia – Spaccam Award 2025, selezionati tra numerose candidature provenienti da tutta Italia, sono:

  • Miglior soggetto in affissione → KIDEA – Trash Talking
  • Miglior spot TV/cinema → BASED – Kimbo
  • Miglior spot radio → YOLO+ – Miwa Flat
  • Miglior campagna digital integrata → BASED – Mediker
  • Miglior post digital social → EMAGRAPHIC – Parco del Grassano
  • Miglior video digital → FATELARDO – Braciola Super Nova
  • Miglior attività eventi/trade marketing → BASED – Filorga
  • Miglior pianificazione media integrata → ANTVILLE – Il viaggio del dono
  • Miglior prodotto design → ANTVILLE – Gay Odin

Fedele al significato del suo nome – plateia, “piazza” in greco – il premio si conferma un’agorà contemporanea della comunicazione: uno spazio di confronto in cui studenti, agenzie e brand si incontrano, si contaminano e costruiscono nuove prospettive professionali.

L’appuntamento è già fissato per il 2026, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il dialogo tra formazione e mercato e continuare a promuovere la comunicazione come cultura, competenza e mestiere.