Il celebre compositore riceve il Premio 2026 in una serata dedicata a musica e memoria condivisa.
Il Liceo Classico “Giovanni Berchet” di Milano assegna il Premio Berchet 2026 al compositore Marco Tutino, tra le figure più autorevoli della musica italiana contemporanea. Il riconoscimento, attribuito ogni anno a un ex allievo distintosi nel panorama culturale, sarà consegnato sabato 10 gennaio alle 20.15 durante una serata di parole e musica nella Sala Puccini del Conservatorio “G. Verdi”.
L’evento riporterà simbolicamente Tutino tra i banchi della scuola dove si formò negli anni giovanili e dove ebbe come insegnante la grecista Rosa Calzecchi Onesti. A consegnare il premio sarà la preside Clara Atorino, che sottolinea come il percorso del compositore incarni “la forza formativa della cultura umanistica e artistica” che da oltre un secolo caratterizza il Berchet, frequentato da personalità come Luchino Visconti, don Luigi Giussani, Mario Untersteiner e la stessa Calzecchi Onesti.
Nato a Milano nel 1954, Tutino è autore di opere liriche, musica sinfonica e cameristica, colonne sonore e progetti teatrali. Per oltre vent’anni ha insegnato Composizione al Conservatorio di Milano e ha diretto realtà come il Teatro Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna. Dal 2025 è Direttore Artistico della Fondazione Teatro di Pisa. Le sue opere — da Senso a Le braci, da La ciociara a Miseria e nobiltà — sono state rappresentate nei principali teatri internazionali, distinguendosi per la capacità di intrecciare ricerca musicale e impegno civile.
Tra i progetti più significativi spiccano il Requiem per le vittime della mafia, eseguito nella Cattedrale di Palermo nel 1993, e il Canto di pace su testo di Giovanni Paolo II, interpretato da artisti come Placido Domingo, Roberto Alagna e Andrea Bocelli.
La serata al Conservatorio offrirà un ritratto sfaccettato del compositore: Elio interpreterà la canzone surreale Uomini dai capelli lunghi, mentre brani per arpa, arpa e pianoforte e pianoforte solo — tra cui Improvviso, Fiery Words III, Terzo Notturno e Mad Time Rag — saranno eseguiti da musicisti legati al Berchet attraverso i loro figli: l’arpista Luisa Prandina, la pianista Anna Gellan e lo stesso Elio. Sul palco anche Sebastiano Benzing, studente di quinta e giovane pianista.
Una costellazione di artisti che testimonia la vitalità culturale che, da oltre un secolo, attraversa le aule del Liceo Berchet.



