Madonie, il nuovo crocevia dell’innovazione globale

Madonie, il nuovo crocevia dell’innovazione globale

Un progetto internazionale trasforma le aree interne siciliane in un hub contemporaneo di competenze e visioni condivise.


Creare connessioni solide tra reti internazionali e territori periferici è la sfida che dal 4 al 6 settembre 2026 guiderà la prima edizione del Madonie Nomad Residency, il festival dedicato al lavoro da remoto, al nomadismo digitale e allo sviluppo locale. Ideato da Empeeria, realtà siciliana attiva nel destination management, l’iniziativa punta a trasformare il Parco delle Madonie in un laboratorio avanzato dove professionisti, imprese, creator e comunità ridisegnano il rapporto tra vita, lavoro e aree interne. La tre giorni nasce dalla convinzione che i borghi non siano margini, ma nodi strategici di una mappa globale capaci di attrarre talenti qualificati e generare scambi virtuosi tra risorse locali e flussi internazionali.

Il dibattito si inserisce in un palinsesto ricco di interventi dedicati al futuro del lavoro, all’intelligenza artificiale, al nomadismo digitale e alla rigenerazione dei territori. Tra gli ospiti attesi figurano Gonçalo Hall, Ignacio Correia, Alex Enache, Max Corona, Ilenia Curiale, Marco Traina, Ilaria Foresti, Aldijana Bunjak, Alberto Mattei e Dina Ravera, protagonisti di un confronto che intreccia esperienze globali e prospettive locali.

 “Startup, talenti e territori: la Sicilia come acceleratore diffuso” sarà uno dei momenti centrali del festival, moderato dalla giornalista Mediaset Sebastiana Cutugno. La tavola rotonda esplorerà come l’isola possa consolidarsi come terreno fertile per nuove iniziative imprenditoriali, offrendo risposte concrete allo spopolamento.

L’apertura internazionale è affidata a Vincenzo Tanania, Partner Digital Innovation PwC Italia, che illustrerà le strategie di Open Innovation e il ruolo del Mezzogiorno come piattaforma europea dell’innovazione. «L’innovazione nei territori richiede infrastrutture relazionali capaci di collegare energie locali e circuiti globali», sottolinea Tanania, evidenziando il potenziale della Sicilia nell’attrarre nomadi digitali e professionisti altamente qualificati.

La dimensione sociale sarà al centro dell’intervento di Isola Catania, con Chiara Crisci, che racconterà come l’impresa sociale possa favorire l’empowerment giovanile. «Fare impresa sociale significa costruire fiducia nei contesti locali», spiegano Crisci e Sardo, «trasformando le competenze dei giovani in progetti capaci di generare impatto duraturo».

Il contributo di FabCube, con Alessandro Da Col, porterà l’esperienza di chi lavora per connettere idee tecnologiche e strutture aziendali solide. «Portare valore e startup in Sicilia non è una scommessa romantica, ma un’opportunità industriale concreta», afferma Da Col, «a patto di creare le condizioni tecniche e metodologiche per far crescere le idee».

A completare la filiera dello sviluppo interverranno Leonardo Gennaro, Presidente della Banca di Credito Cooperativo delle Madonie, e Vincenzo Fasone dell’Università Kore di Enna, chiamati a testimoniare il ruolo decisivo della finanza locale e della formazione nel rendere sostenibili i progetti d’impresa.

Il festival accoglierà anche le voci dell’attivismo digitale, fondamentali per amplificare i territori e connetterli alle sfide globali. Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani e digitali, e Carmelo Traina di PattoxRestare mostreranno come comunicazione e impegno civico online possano trasformare i borghi delle Madonie in una cassa di risonanza per la cittadinanza globale.

Per informazioni e registrazioni: madonienomads.com/#registrati