Un omaggio immersivo celebra l’eredità di Collodi tra arti visive, musica, cinema e narrazione contemporanea.
A Villa d’Este di Tivoli, il bicentenario di Carlo Collodi diventa un’esperienza culturale che intreccia linguaggi, epoche e immaginari. “Eterno Pinocchio – Duecento anni di Collodi” propone due serate – domenica 9 e martedì 11 agosto, alle 18.45 – in cui il patrimonio letterario del burattino più celebre al mondo dialoga con uno dei luoghi simbolo del Rinascimento italiano.
Nel chiostro della villa, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este costruisce un percorso che attraversa letteratura, cinema, televisione, musica dal vivo e audiovisual mapping, restituendo la vitalità di un’opera che continua a interrogare il presente. Pinocchio non è soltanto un personaggio: è un archetipo universale che parla di crescita, libertà, responsabilità e trasformazione, radicato nell’identità culturale italiana e riconosciuto in tutto il mondo.
Domenica 9 agosto il focus sarà sulla forza letteraria e simbolica del romanzo. A discuterne:
- Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi
- Daniela Marcheschi, studiosa e curatrice dei Meridiani Mondadori dedicati a Collodi
- Luigi Turinese, scrittore e psicologo
L’incontro, introdotto da Alberto Samonà, Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, e moderato da Fulvia Toscano, Direttrice artistica del Festival NaxosLegge, sarà seguito dalla proiezione del celebre film d’animazione Disney, che ha contribuito a rendere Pinocchio un’icona globale.
Martedì 11 agosto, la narrazione si sposterà verso televisione, musica e nuovi linguaggi visivi. Al centro della serata lo storico sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972), presentato dalla giornalista Martina Riva. Ospiti:
- Andrea Balestri, indimenticabile interprete del Pinocchio televisivo
- Massimo Benenato, attore e autore, impegnato nella valorizzazione dell’eredità artistica di Franco Franchi
La serata includerà l’esecuzione dal vivo della colonna sonora di Fiorenzo Carpi e culminerà in uno spettacolo di audiovisual mapping firmato FLYer, collettivo specializzato in installazioni immersive.
Le architetture rinascimentali della villa diventeranno superfici narrative in movimento, dove memoria e contemporaneità si intrecciano in un racconto che rinnova lo sguardo su un classico intramontabile.
«Pinocchio – sottolinea Alberto Samonà – appartiene a quelle opere capaci di trascendere il proprio tempo e raggiungere una dimensione universale. Portare questo racconto a Villa d’Este significa far dialogare due patrimoni che hanno contribuito a costruire l’immaginario culturale dell’Italia».
Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Nella foto: Villa d’Este Credits Istituto Villae



