Un viaggio musicale tra memoria, conflitti e rinascite guidato dall’Orchestra Rai e Simone Young.
Il War Requiem di Benjamin Britten torna a risuonare con tutta la sua forza evocativa per inaugurare MITO SettembreMusica. Un doppio appuntamento che segna l’avvio della ventesima edizione del festival – la prima firmata da Speranza Scappucci – e che vede protagonista l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Simone Young: il 6 settembre alla Scala di Milano, in diretta su Radio3, e il 7 settembre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.
Sul frontespizio della partitura campeggiano le parole del poeta inglese Wilfred Owen: «Io parlo di guerra, e della pietà della guerra. La poesia è nella pietà. Un poeta può solo allertare». È un monito che attraversa l’intera opera, concepita come un imponente affresco antibellico costruito su tre livelli sonori: la grande orchestra con coro e soprano impegnati nel testo latino della Missa pro defunctis; il dialogo intimo tra tenore e baritono accompagnati da un ensemble da camera, che dà voce ai soldati di Owen; il coro di voci bianche, sostenuto dall’organo, simbolo di innocenza e speranza.
Il War Requiem è un flusso emotivo continuo, sospeso tra sacro e profano, tra la liturgia antica e la brutalità della guerra moderna. Owen morì nel 1918, a una settimana dall’armistizio, e le sue poesie furono pubblicate postume nel 1920. Vent’anni dopo, nel 1940, la città di Coventry venne devastata dai bombardamenti tedeschi, tanto da generare il termine “coventrizzare”. Solo nel 1962, con la consacrazione della nuova cattedrale di St. Michael, la città celebrò la rinascita. Per quell’occasione Britten – allora il compositore inglese più autorevole – ricevette la commissione di un’opera che unisse memoria, dolore e ricostruzione: il War Requiem, destinato a una fama straordinaria.
La partitura è dedicata a quattro militari di marina caduti durante la seconda guerra mondiale e a Michael Halliday, morto suicida anni dopo. La vocazione teatrale di Britten, evidente nelle sue opere più celebri, emerge con forza anche qui: la monumentalità dell’organico si intreccia alla dimensione raccolta della musica da camera, in una sintesi drammatica che richiama, per intensità, la Messa da Requiem di Verdi.
A guidare questa nuova interpretazione è Simone Young, direttrice australiana di prestigio internazionale. Direttrice Principale della Sydney Symphony Orchestra dal 2022, vanta una carriera che l’ha portata alla guida della Staatsoper di Amburgo, della Bergen Philharmonic e di Opera Australia, oltre a collaborazioni con Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Chicago Symphony, New York Philharmonic e i principali teatri del mondo. Per lei, questo War Requiem segna il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Accanto a Young, un cast vocale di primo piano: il soprano Elena Guseva, il tenore Allan Clayton e il baritono Bo Skovhus. Completano l’organico il Coro e il Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Torino, diretti da Gea Garatti Ansini e Claudio Fenoglio.
Informazioni e biglietteria su www.mitosettembremusica.it



