Le pagelle di Bologna – Catania

CURCI 6: probabilmente è il migliore dei suoi in questa partita frustrante, giocata ad un livello ben al di sotto della sufficienza, da parte di tutti gli uomini di Pioli. Sebbene avrebbe potuto accennare un’uscita, impedendo a Bergessio di impattare il pallone con la testa, è difficile colpevolizzarlo sul primo goal dei siciliani. Para il parabile, a parte il rigore di Lodi, facendosi trovare bene o male sempre pronto. Incolpevole.

MANTOVANI 5: dopo soli 60 secondi è già protagonista del match, inserendosi con vigoria sul taccuino dell’arbitro in seguito ad una brutta entrata su Alvarez; ammonizione sacrosanta. Poi, gioca una partita ben al di sotto delle sue qualità, specie di quelle mostrate a Verona qualche anno fa. Non è quasi mai in partita, sbagliando ogni tempistica d’anticipo sugli avversari. Conclude la sua gara al ’67 per lasciare il posto a Bianchi. In quell’ora abbondante di gioco, di lui non resta che il ricordo dell’ammonizione al primo minuto. Fantasma.

ANTONSSON 5,5: è senza dubbio il più decoroso del reparto arretrato rosso-blu, malgrado non riesca quasi mai a bloccare le veloci discese del tandem Lodi-Bergessio-Castro. Soffre la velocità arrembante del gioco Catanese, facendo quello che può: purtroppo non è molto! Impotente.

NATALI 4: il peggiore della giornata. Coordina malissimo la linea difensiva Bolognese sin dal primo minuto, tanto da perdersi completamente Bergessio sul goal dell’1 a 0 casalingo. Trascorre il resto dell’incontro giocando al “gatto ed il topo”, con gli attaccanti del Catania, uscendone sempre sconfitto. Spaesato.

CRESPO 5,5: parte tutto sommato bene, fresco, specie in chiave offensiva, quando al ’10 si rende protagonista di un’ottima azione solitaria, servendo un buon pallone a Kone che spreca malamente in acrobazia. D’altro canto, fatica in fase difensiva, perdendo di vista in troppe occasioni Alvarez (in gran spolvero) prima e Castro a seguire. Scialbo.

MORLEO 5,5: se dovessimo valutarlo per quella orribile mano che ha scaturito il rigore a favore del Catania, il suo voto sarebbe non classificabile. Esaminando, invece, la partita nel complesso, bisogna riconoscergli i meriti, sebben modesti, di aver dato tutto, affrontando l’incontro con la giusta motivazione: corre tantissimo, cerca di aiutare sotto ogni fronte senza però mai trovare il giusto appoggio dai compagni. Incompreso.

PEREZ 6: il migliore. E’ l’unico che prova a mettere quel qualcosa in più da un punto di vista fisico e mentale. Ci prova dalla distanza quando ha lo specchio libero, mette grinta nell’interdire il gioco avversario, ma non trova mai l’appoggio dei suoi compagni. Sebbene si trovi in una difficile situazione, al ’66 è encomiabile il suo atteggiamento in campo, dopo aver subito una dura ed antisportiva botta da Bergessio. Mosca bianca.

DELLA ROCCA 4,5: inesistente sotto ogni punto di vista, sia offensivo che difensivo. E’ quasi inspiegabile la scelta di Pioli di impiegarlo in un incontro così importante in chiave salvezza. Non filtra mai il gioco avversario né, tanto meno, aiuta in fase d’attacco. Impalpabile.

KONE 4,5: gioca la partita più brutta della sua stagione. Sebbene sia l’unico a provarci, spesso e volentieri anche situazioni dove non dovrebbe, in campo non mantiene quasi mai la giusta posizione, mettendo in difficoltà la retroguardia felsinea, sempre costretta a ripiegare senza rifiatare. Inizia al ’10 del primo tempo, sprecando una ghiotta occasione, nel tentativo di agguantare un bel pallone, servito da Crespo, in rovesciata: esecuzione indecente! Tira in porta più volte, senza però impensierire realmente Frison. I veri pericoli arrivano dai sui calci, scomposti e nervosi, a danni delle gambe avversarie. In partite come queste non è certo la mancanza di umiltà e lucidità a dare la giusta verve. Fuori dalle righe.

MOSCARDELLI 5: la sua partita inizia a cavallo del ’40 minuto, quando prova un tiro (più correttamente definibile passaggio) centrale, tranquillamente trattenuto da Frison. Se non fosse per il suo look tirolese, probabilmente nessuno si accorgerebbe della sua presenza in campo. IMPALPABILE.

CRISTALDO 5,5: l’insufficienza è frutto di un paio di palloni sprecati che, in giornate come queste, devono essere messi dentro alla porta; specie quando al ’50 non colpisce con la testa (e nemmeno con un piede) un invitante calcio di punizione ben battuto da Kone. Si muove bene, cercando di farsi trovare libero: scattante, rapido e tecnicamente capace; il vero problema sta nel fatto che non da assolutamente peso all’attacco: probabilmente perché non è una vera punta! ININFLUENTE.

BIANCHI 5: subentra a Mantovani AL ‘67, nell’insperato tentativo di ribaltare una sconfitta ormai certa. Appunto! Contribuisce ad ottenerla. Nullo.

ACQUAFRESCA s.v.: rileva Cristaldo al ’74. Nell’abbondante quarto d’ora in cui è in campo, tocca si e no due palloni. Non valutabile.