La vicenda del cementificio rischia di far saltare i progetti ambientalisti del GAL?

La vicenda del cementificio rischia di far saltare i progetti dei G.A.L.?

Ad Oriolo Romano l’assessore regionale all’Agricoltura con il GAL TUSCIA ROMANA. Quali “Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità” ?


La vicenda del cementificio rischia di far saltare i progetti ambientalisti del GAL?Venerdì 21 giugno 2013 alle ore 9.30l’Assessora regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci è intervenuta all’evento “Segnali di qualità per una ruralità multifunzionale: risultati e prospettive”, organizzato dal Gal Tuscia Romana, presso Palazzo Altieri in piazza Umberto I a Oriolo Romano (Viterbo). In data 19/12/2007 dal Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, e formalmente con Decisione della Commissione C/2008/708 del 15/02/2008, venne approvato l Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2007 – 2013. Il testo del PSR nella versione approvatam prevede diversi settori d’interesse divisi per ASSI.

ASSE I Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale.
ASSE II Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale.
ASSE III Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale.
ASSE IV Attuazione dell’impostazione LEADER
Le misure relative all’Asse IV sono riportate nell’area tematica“Leader e Leader+”,

In vista del termine della Programmazione europea Leader 2007-2013, il Gruppo di Azione Locale Tuscia Romana ha presentato lo stato di attuazione del proprio Piano di Sviluppo Locale: fondi erogati e progetti approvati. La mattinata di lavori è stata anche l’occasione per parlare delle prospettive future e delle esigenze del territorio del Gal, che comprende ben 13 comuni a cavallo tra la provincia di Roma e quella di Viterbo. All’incontro hanno partecipato tra gli altri l’Assessore regionale all’Agricoltura Caccia e Pesca,Sonia Ricci, il parlamentare europeo, Roberto Gualtieri, il Commissario Straordinario dell’Arsial, Antonio Rosati, il Sindaco di Oriolo Romano, Graziella Lombi ed il Presidente del Gal Tuscia Romana, Aldo Frezza.

Il presidente Frezza, ha presentato concretamente quello che è stato l’operato del Gal in questi cinque anni di attività, sollecitando la richiesta di ulteriori investimenti per lo sviluppo e la promozione del nostro territorio”. Rammentiamo che l’AssessoraSonia Ricci sarebbe stata rinviata a giudizio per un incendio, su decisione del giudice Mara Mattioli a seguito della richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Bontempo.Il 21 ottobre 2013 inizierà il processo per cui l’Assessora ha espresso piena fiducia verso la Magistratura. “Questo incontro nella sua sobrietà ha rappresentato un momento importantissimo per l’intero territorio”. L’imprenditore agricolo Carlo Leoni di Bassano Romano è intervenuto per denunciare il possibile
“disastro ambientale” con potenziale rischio di vanificazione dei lodevoli sforzi anche economici dei GAL, dei Comuni, della Regione Lazio e della Comunità Europea per la tutela di un territorio che accoglie in sé zone di grande pregio naturalistico ed agricolo.

A Bassano Romano (VT) nel bel mezzo dell’area di competenza del GAL TUSCIA ROMANA, ed all’interno di un’area industriale posta in un’area di RISERVA VENATORIA, la ditta TUSCIA PREFABBRICATI operante in strutture di proprietà della COLACEM, ha presentato domanda di VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ A V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per un PROGETTO di “RECUPERO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI PER LA PRODUZIONE DI MANUFATTI EDILIZI IN CLS”, SITO NELLA PROVINCIA DI VITERBO, COMUNE DI BASSANO ROMANO, LOC. STAZIONE SCALO”.

Dopo che il Ministero dell’Ambiente ha decretato la semplificazione della normativa che  prevede la combustione di CDR (Combustibili Da Rifiuti) o del CSS (Combustibile Solido secondario) ed il declassamento dei CSS da rifiuto a combustibile di qualità, all’interno di siti produttivi come appunto i cementifici, in data14 febbraio 2013con D.M. n. 22 (conosciuto come uno dei Decreti Clini), la Regione Lazio con Determinazione n. A 01445 del 27/02/2013, su proposta del dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, ha valutato di di escludere il progetto dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale, ai sensi del D.Lgs.152/2006 e s.m.i., secondo le risultanze di cui alla relazione istruttoria da considerarsi parte integrante della determinazione che è stata inoltrata al proponente e al Comune di Bassano Romano, ed è stata pubblicata sul BUR della Regione Lazio e diffusa sul sito web http://www.regione.lazio.it. Il progetto preliminare è datato 8 maggio 2012 e le valutazioni sullo stesso hanno proceduto per via semplificata anche se la Provincia di Viterbo pare che lo abbia SOSPESO per la non agibilità delle strutture, come fatto verificare dal Comune di Bassano Romano ai propri Vigilli Urbani nel mese di maggio 2013.

L’imprenditore agricolo Carlo Leoni di Bassano Romano ha segnalato che, se non ora nei prossimi anni, potrebbe essere autorizzata nell’area interessata dai progetti dei GAL una attività industriale per larealizzare conglomerati cementizi in CLS, usando al posto della sabbia, ceneri polveri e scorie, forse contenenti rifiuti pericolosi, provenienti dalle centrali termoelettriche ed a carbone di Civitavecchia, denominate Torre Valdaliga Nord e Sud.
Questa la sintesi del suo intervento che ha allarmato non poco le autorità presenti.
Nessuno vuole che si lavorino rifiuti per fare edifici civili come case, scuole, uffici o altro !!!
I cittadini chiedono che sia tutelato il diritto costituzionale alla  SALUTE ed alla SALUBRITA’ DELL’ARIA oltre che i polmoni verdi delle faggete di Oriolo e Bassano Romano. La Provincia di Viterbo dovrebbe forse prendere ad esempio la Provincia di Lucca, catapultata dal sistema incenerimento alla prospettiva rifiuti zero entro il 2020 con queste valide motivazioni:  “gravi criticità emerse nell’esercizio degli impianti di incenerimento, diffuse preoccupazioni riguardo alla tutela della salute e dell’ambiente,  le attività proprie della raccolta differenziata, del riuso e del riciclo sono ad alta intensità di lavoro e pertanto la chiusura degli inceneritori non produrrebbe la perdita di posti di lavoro”.Questo tenendo conto che a Bassano Romano l’inceneritore ancora non c’è…

La vicenda del cementificio rischia di far saltare i progetti ambientalisti del GAL?Il cementificio di Bassano Romano (VT) rischia di far naufragare il progetto dell’Ippovia della Tuscia Romana, inquinando un territorio dove si produce l’Olio extravergine Tuscia Dop che ha conquistato il podio nella kermesse “Orii del Lazio”. La zona dove viene prodotto il Tuscia Dop comprende la provincia di Viterbo, nello specifico i comuni di Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel S. Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montalto di Castro in parte, Montefiascone, Monteromano, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, S. Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania in parte, Valentano, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa S. Giovanni in Tuscia, Viterbo, Vitorchiano. Dal punto di vista naturalistico è una parte del Lazio ricca di laghi (Bolsena, Vico, Monterosi, Mezzano), Riserve Naturali come quella di Monte Rufeno, di Selva del Lamone o delle Saline di Tarquinia e non mancano le oasi del WWF.

A chi giova la distruzione della Faggeta di Bassano Romano adiacente alla Faggeta di Oriolo Romano dentro il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano istituito il 25 novembre 1999 con L.R. n.36, commissariato per volere della Giunta regionale? In particolare sotto attacco si trovano la Faggeta e tutto il Bosco di Bassano, questo nonostante il “Bosco Montevano e Cavoni” sia stato riconosciuto come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) dalla CEE, per la presenza di un coleottero raro, Rosalia alpina, e come ZPS (Zona di Protezione Speciale) per la presenza di Nibbio bruno, Poiana e Falco Pecchiaiolo.

Dopo la veemente protesta da parte dei cittadini spaventati dalla possibilità che l’equilibrio naturale della zona venga irrimediabilmente alterato dall’installazione di un impianto di recupero rifiuti a ridosso di case, terre coltivate e terreni adibiti a pascolo risulta che il Comune di Bassano Romano abbia da pochi giorni approvato il protocollo d’intesa necessario per l’implementazione del progetto “Ippovia della Tuscia Romana” che grazie ai G.AL. Gruppi di Azione Locale della Tuscia Romana, coinvolge 13 comuni tra cui Bassano Romano, oltre alla Provincia di Viterbo.

Il DECRETO LEGISLATIVO 18 maggio 2001, n. 228 “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo,  a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57.” all’ Art. 21 impone “Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità” a denominazione di origine controllata (DOC), a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), a denominazione di origine protetta (DOP), a indicazione geografica protetta (IGP) ed a indicazione geografica tutelata (IGT).

Enza Ferri, responsabile della PROVIC-ARCI di Bassano Romano, ha denunciato il tutto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo.