La ricerca spirituale nei luoghi di Battiato

La ricerca spirituale nei luoghi di Battiato

Un percorso culturale e meditativo che unisce arti, pensieri e testimonianze nei paesaggi simbolo del Maestro.


Il Centro Studi di Gravità Permanente presenta Il Sacro Ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato, progetto speciale riconosciuto dal FNSV del Ministero della Cultura e sostenuto da Regione Sicilia, Città Metropolitana di Catania e dai Comuni di Catania, Milo e Riposto. La rassegna si svolgerà dal 14 al 18 maggio, distribuendosi nei luoghi che più hanno segnato la vita e la ricerca del Maestro.

Si tratta di un percorso unico nel panorama italiano, ideato e promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente, che intreccia musica, teatro, filosofia orientale, pratiche meditative, narrazione, performance sonore e incontri con artisti, studiosi e testimoni. Cinque giorni di eventi gratuiti trasformano gli spazi simbolo di Battiato in luoghi di ascolto, meditazione e conoscenza, culminando il 18 maggio, a cinque anni dalla sua scomparsa.

La direzione artistica, affidata a Fiorella Nozzetti, presidente del Centro Studi, costruisce un viaggio che attraversa teatro, musica, danza, cinema, letteratura e spiritualità, arricchito da documenti inediti e approfondimenti coerenti con la missione del progetto: usare l’arte come linguaggio della dimensione interiore. Al centro, l’opera di Franco Battiato, capace di parlare alle nuove generazioni con un equilibrio raro tra popolarità e ricerca, esplorando tradizioni mistiche orientali e occidentali con un eclettismo che resta la cifra più innovativa del suo messaggio.

L’inaugurazione è prevista il 14 maggio al Palazzo della Cultura di Catania con una conferenza-evento che riunisce esperienze, idee e visioni. Tra i protagonisti figurano storici collaboratori dell’artista come Fabio Bagnasco, Filippo Destrieri, Stefano Pio, Giovanni Calcagno, Rosario Di Bella e Sandro Vergato, insieme a figure spirituali di riferimento. Il programma include spettacoli con musica dal vivo, prime nazionali, progetti site-specific e approfondimenti sapienziali dedicati a Gurdjieff e al Buddhismo Tibetano, guidati dal Venerabile Ghesce Dorjee Wangchuk del monastero di Ganden.

Il cuore della rassegna pulsa a Milo, luogo profondamente legato alla poetica e alla spiritualità di Battiato. Qui prende forma I Modi di Conoscere, performance esperienziale in quattro parti condotta dal Maestro Ghesce Dorjee Wangchuk, dedicata allo studio della mente e dei suoi automatismi. Sempre a Milo, Gabriele Gasparotti e Benedetta Dazzi presentano Tropismi, rituale sonoro che unisce strumenti analogici, voce, violoncello e metalli sacri.

Tra le prime nazionali spiccano L’aquila – dalle sabbie del deserto all’ascesa dell’anima, opera teatrale di Fabio Barra con regia di Fabio Bagnasco, ispirata al libro Il volo dell’aquila di Emilia Villani; Spazio Sacro. Storie di Arcangeli, spettacolo di Rosario Di Bella che intreccia coro, ensemble strumentale e narrazione; Sacro Sogno, Suono Sacro – Attraversando Orione, viaggio iniziatico tra mito, poesia e visione con musiche di Battiato, Pio, Giuni Russo e Juri Camisasca.

Il 18 maggio, a Riposto, va in scena Lao-Tze: Del principio e della sua azione, rito contemporaneo ispirato al filosofo cinese, con Emanuele Puglia e la Corale Jonia, diretto da Fiorella Nozzetti. A Milo, lo stesso giorno all’alba, una meditazione collettiva celebra il passaggio di Battiato alla vita ultraterrena.

La rassegna si apre anche alla letteratura e alla scienza: Aldo Nove presenta l’antologia Exit Poetry. Poesia futura insieme a Serena Cerè, autrice del volume Franco Battiato; Fabio Bagnasco introduce Franco Battiato. Il lungo viaggio nel cinema; Davide Pulici racconta la vicenda di padre Pellegrino Ernetti e della sua enigmatica “macchina del tempo”.

All’interno dell’Etna Arts Fest torna il Premio Giusto Pio, dedicato a chi sa coniugare raffinatezza musicale, cultura classica e sperimentazione. L’edizione 2026 premia l’Orchestra Sinfonica Siciliana, con cerimonia il 17 maggio a Riposto.

Tra gli appuntamenti più evocativi, Apriti Sesamo, performance site-specific ispirata alle atmosfere de Le Mille e una notte, con narrazione, danza e musica tradizionale irachena e araba. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e mirano a creare un dialogo intimo e coinvolgente tra artisti e pubblico. Ogni incontro sarà introdotto dall’attrice Giulia Lamberti.

Programma completo su: www.csgravitapermanente.it