La notte che incorona Sal Da Vinci

La notte che incorona Sal Da Vinci

Un trionfo costruito su intensità, tradizione e una gara equilibrata che segna Sanremo 2026.


Sal Da Vinci conquista la 76ª edizione del Festival di Sanremo con Per sempre sì, imponendosi in una superfinale serrata e carica di emozione. La sua interpretazione, misurata e profonda, ha convinto pubblico, sala stampa e giurie, riportando al centro una vocalità classica capace di emozionare senza artifici. A completare il podio, Sayf e Ditonellapiaga, protagonisti di una competizione vivace e sorprendente.

La classifica finale

  • Sal Da Vinci – Per sempre sì
  • Sayf – Tu mi piaci tanto
  • Ditonellapiaga – Che fastidio!
  • Arisa – Magica favola
  • Fedez & Masini – Male necessario (Premio Sergio Bardotti per il miglior testo)

Sanremo 2026 si è distinto per un equilibrio raro tra spettacolo, riflessione e tradizione. Numerosi Big hanno lanciato appelli alla pace in un contesto internazionale delicato, mentre ospiti di prestigio come Andrea Bocelli e i Pooh — celebrati per i 60 anni di carriera — hanno regalato momenti di grande intensità. Non sono mancati spazi di leggerezza, affidati all’ironia di Nino Frassica e a scenografie che hanno trasformato l’Ariston in un palcoscenico dinamico e immersivo.

La conduzione di Carlo Conti, affiancato nella finale da Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, ha garantito ritmo, equilibrio e un tono a volte fin troppo autorevole. La serata conclusiva ha assegnato anche i premi collaterali, confermando la ricchezza artistica dell’edizione:

  • Premio della Critica Mia Martini: Fulminacci
  • Premio Sala Stampa Lucio Dalla: Serena Brancale
  • Premio Tim: Serena Brancale
  • Premio Sergio Bardotti (miglior testo): Fedez & Masini
  • Premio miglior composizione musicale: Ditonellapiaga (assegnato dai compositori dell’orchestra)

Il successo di Sal Da Vinci rappresenta un ritorno alla forza della vocalità classica, un ponte generazionale costruito su un brano che racconta amore e dedizione con linguaggio universale, e un riconoscimento alla tradizione napoletana, ancora oggi linfa vitale della musica italiana. La sua immagine inginocchiato sul palco, in lacrime e incredulo, è già uno dei simboli più potenti di questa edizione.

La chiusura del festival porta con sé un annuncio che apre una nuova fase: Stefano De Martino sarà il conduttore della prossima edizione, alimentando curiosità e aspettative del pubblico.

Crediti fotografici Rai