Un percorso in solitaria verso la Georgia per sostenere ANT e ricordare Ramona con una missione autentica.
Un itinerario di 3.500 chilometri, una moto essenziale e una promessa: trasformare il viaggio in un gesto concreto di solidarietà. È l’impresa che il documentarista Giuseppe Barile si prepara a compiere nel nome di Fondazione ANT, con una partenza prevista da Bologna nella prima settimana di luglio e un traguardo che profuma di confine e avventura: la Georgia, cuore del Caucaso.
Barile, 38 anni, insegnante di sostegno e autore di reportage a forte impatto sociale, ha conosciuto ANT durante la malattia della cognata Ramona, assistita fino all’ultimo con cura e dignità. Da quella esperienza nasce “LAND – from Italy to Georgia”, un viaggio in solitaria che diventa racconto, memoria e raccolta fondi per acquistare un nuovo defibrillatore destinato alla sede ANT di Bologna e sostenere l’assistenza gratuita ai malati oncologici.
Il percorso scelto è tanto affascinante quanto impegnativo: attraverso i Balcani fino a Istanbul, seguendo strade secondarie e ritmi lenti, poi verso Tbilisi e la costa di Batumi. Qui Barile salirà su una nave mercantile diretta a Burgas, in Bulgaria, per poi rientrare via terra fino a Durazzo e infine tornare in Italia, chiudendo il cerchio a Bologna. Un tragitto che richiede resistenza, adattamento e una buona dose di fiducia nella propria Royal Enfield Himalayan 411, compagna spartana di un’avventura altrettanto essenziale.
La docuserie dedicata al viaggio sarà pubblicata sulla pagina YouTube del documentarista, con aggiornamenti quasi in tempo reale grazie alla piattaforma iRaiser integrata nel sito di ANT. Immagini, imprevisti, incontri e riflessioni on the road diventeranno parte di un racconto che invita a partecipare, sostenere, condividere.
Barile non è nuovo a progetti di impegno civile: ha documentato la condizione delle donne in Medio Oriente, l’impatto delle microplastiche nel Mediterraneo, l’alluvione in Romagna, le tradizioni del Sud Italia, la vita dei ragazzi nei canali fognari di Bucarest e i campi profughi tra Giordania e Siria. Collabora stabilmente con Terre des Hommes Italia, con cui ha già promosso una raccolta fondi per i bambini ucraini in fuga dalla guerra.
Ora, però, la sua missione è personale: «La memoria di Ramona non deve affievolirsi. Voglio ricordarla aiutando chi oggi vive la stessa fragilità», racconta. Un impegno condiviso anche dai partner dell’iniziativa, Corsedimoto.com e Motoalternativo Garage, che accompagneranno il progetto fino al rientro, quando è previsto un evento pubblico a Bologna. I motociclisti del club Motoalternativo percorreranno con lui gli ultimi 50 chilometri, trasformando l’arrivo in una festa collettiva di solidarietà.
Chi desidera seguire il viaggio o contribuire alla raccolta fondi può farlo su ant.it/land.



