Un affresco scenico ripercorre la visione francescana di Fo e la sua eredità culturale contemporanea.
Al Teatro Concordia, mercoledì 21 gennaio alle 21, Ugo Dighero porta in scena Lu Santo Jullare Francesco, spettacolo che intreccia due anniversari di grande rilievo: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, Premio Nobel e maestro indiscusso dell’affabulazione teatrale.
L’opera, tra le più iconiche del repertorio di Fo, rilegge la vita del santo di Assisi attraverso il linguaggio virtuosistico del grammelot, recuperando forme narrative e atmosfere del celebre Mistero Buffo. Attingendo a leggende popolari, testi trecenteschi e documenti storici emersi negli ultimi anni, Fo costruisce un racconto potente e ironico, lontano da ogni agiografia. Ne emerge un Francesco profondamente umano: il “Giullare di Dio” che rinuncia ai privilegi, si avvicina agli ultimi e predica fraternità a uomini, lupi e uccelli, componendo il suo eterno Cantico delle Creature.
Mettere in scena oggi questa giullarata significa anche confrontarsi con un presente complesso. Dal 2013, infatti, il cardinale Bergoglio — divenuto Papa — ha scelto per la prima volta nella storia il nome Francesco, evocando un modello di Chiesa povera, accogliente e attenta al creato. Una scelta simbolica e politica che risuona in un’epoca segnata da scandali, tensioni interne e sfide etiche. Lo spettacolo segue così un doppio binario: da un lato il percorso storico del santo, dall’altro la difficile e spesso osteggiata opera riformatrice del pontefice.
A dare corpo e voce a questo viaggio spirituale e civile è Ugo Dighero, attore carismatico e interprete storico del Mistero Buffo, scelto e incoraggiato dallo stesso Fo. La sua presenza scenica restituisce energia, ironia e profondità a un testo che continua a parlare al presente.
Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per ricordare Dario Fo: ricorrono infatti il centenario della nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Il progetto firmato dal regista Giorgio Gallione assume così un valore speciale. Gallione sottolinea come il Jullare sia un’opera identitaria, capace di sintetizzare l’etica, la poetica e la visione politica di Fo, autore che ha saputo “dileggiare il potere restituendo dignità agli oppressi”, come recita la motivazione del Nobel.
In un tempo in cui un Papa porta il nome Francesco e tenta di riportare la Chiesa alla radicalità evangelica del santo — colui che definiva il denaro “lo sterco del diavolo” — lo spettacolo si fa ancora più necessario. E si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, confermando la straordinaria attualità del suo messaggio.
Info
Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)
Mercoledì 21 gennaio 2026, ore 21
Lu Santo Jullare Francesco
Di Dario Fo e Franca Rame
Con Ugo Dighero
Adattamento e regia: Giorgio Gallione con Ugo Dighero
Scene e costumi: Lorenza Gioberti
Disegno luci: Aldo Mantovani
Aiuto regia: Marion Constantin
Coproduzione: Teatro Nazionale di Genova, CMC/ Nidodiragno
Con la collaborazione del Teatro della Juta
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 13 euro
www.teatrodellaconcordia.it
011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it



