Un’analisi inedita rivela il valore strategico del settore e il suo potenziale turistico internazionale.
Il golf genera per la Lombardia un valore economico compreso tra 165 e 185 milioni di euro, considerando ricavi diretti e indotto. È il dato centrale dello studio “L’indotto del golf in Lombardia”, presentato durante il lancio del progetto “Open Horizons: Lombardia, Capitale del Golf”, promosso da Assolombarda in collaborazione con Federgolf Lombardia e Confindustria Lombardia.
L’analisi, realizzata da EY-Assolombarda, quantifica per la prima volta in modo sistematico il peso economico di uno sport spesso percepito come elitario, ma che nella regione più golfistica d’Italia si conferma un motore di attrattività e sviluppo territoriale. La Lombardia ospita infatti 65 circoli affiliati alla Federazione Italiana Golf — il 18% del totale nazionale — e oltre 27.000 tesserati, pari al 29% dei golfisti italiani. Un primato che la colloca davanti a Piemonte, Veneto e Lazio.
Lo studio, condotto tra ottobre e novembre 2024 attraverso analisi documentali e interviste ai principali operatori, individua quattro filoni di impatto economico:
- ricavi diretti dei circoli, stimati tra 59 e 62 milioni di euro;
- indotto turistico, compreso tra 103 e 118 milioni;
- vendita di attrezzatura e abbigliamento, tra 3 e 5 milioni;
- grandi eventi, con l’Open d’Italia che nelle edizioni lombarde genera tra 8 e 9 milioni di euro.
“Il golf è un potente strumento di attrattività territoriale e una leva concreta per la filiera del turismo internazionale”, ha dichiarato Cristian Ferraris, vicedirettore generale di Assolombarda. “Ogni euro investito nel sistema golfistico lombardo produce un ritorno significativo sull’economia regionale: dall’hotellerie alla ristorazione, dai trasporti al commercio locale. La Lombardia ha tutte le condizioni per consolidarsi come destinazione di riferimento in Europa, grazie alla qualità dei suoi circoli, al patrimonio paesaggistico e culturale e alla capacità di attrarre visitatori ad alto potere d’acquisto dai principali mercati esteri”.
Il turismo golfistico è infatti la componente più rilevante e, al tempo stesso, quella con il maggiore margine di crescita. Un turista straniero che sceglie la Lombardia per giocare a golf spende in media tra 300 e 500 euro al giorno — il 120% in più rispetto a un visitatore tradizionale — soggiorna tra 4 e 7 giorni e visita più circoli nello stesso viaggio. Nel 2023 i green fee acquistati da turisti internazionali hanno raggiunto quota 160.000, un dato in costante aumento. I club delle aree lacustri — Como, Brescia, Lecco e Varese — registrano i ricavi medi più elevati grazie alla forte vocazione turistica e alla presenza di resort e strutture integrate.
Il progetto “Open Horizons” e il Golf Tour Assolombarda 2026 puntano proprio a rafforzare il legame tra circoli, ospitalità, imprese e promozione internazionale, portando l’immagine della Lombardia golfistica sui mercati esteri più strategici.
Sul fronte dei grandi eventi, lo studio evidenzia il ruolo dell’Open d’Italia: quando ospitato in Lombardia, l’affluenza cresce del 123% rispetto alle edizioni svolte altrove negli ultimi dieci anni. Le circa 30.000 presenze in quattro giorni generano un impatto diretto tra 8 e 9 milioni di euro, cui si aggiunge un valore mediatico di portata globale. Basti pensare alla Ryder Cup 2023 di Roma, seguita da oltre 620 milioni di telespettatori in 190 Paesi.
Dalle interviste agli operatori emergono alcune priorità per accelerare la crescita: creare un ecosistema integrato tra sport, turismo e cultura; migliorare i collegamenti verso le destinazioni più periferiche; sviluppare campagne di promozione internazionale coordinate; superare definitivamente la percezione elitaria del golf, rendendolo accessibile a famiglie, giovani e aziende.
Secondo lo studio, un lavoro di sistema in questa direzione potrebbe generare un incremento significativo dell’indotto già nei prossimi anni, consolidando la Lombardia non solo come prima regione golfistica d’Italia, ma come una delle destinazioni più competitive del panorama europeo.



