La settimana televisiva dal 9 al 15 maggio conferma una regia dell’audience ancora fortemente polarizzata: eventi live e format consolidati generano i picchi più alti, mentre la serialità di qualità assicura stabilità e reputazione editoriale.
Canale 5 e Rai 1 si alternano al vertice a seconda del genere: il primo capitalizza su intrattenimento e sport, la seconda su fiction e programmi culturali. I numeri non lasciano spazio a dubbi: il calcio e i reality restano i principali aggregatori di pubblico, ma la tenuta delle fiction rimane il fattore che dà credibilità ai palinsesti.
Il dato più eclatante è la partita Lazio–Inter su Canale 5: 27,8% di share e 5.566.000 spettatori, il picco assoluto della settimana.
I reality mantengono la loro centralità: Grande Fratello conquista la vetta in due serate, confermando la capacità del format di fidelizzare un’audience costante. Sul fronte della fiction, Roberta Valente e Montalbano dimostrano che la serialità consolidata continua a produrre spettatori in valore assoluto, spesso superiori a programmi con share simili.
Questa dinamica disegna un mercato in cui la programmazione lineare resta rilevante, ma deve dialogare con strategie crossmediali per intercettare pubblici più giovani e frammentati.
Investire su eventi live rimane imprescindibile per i picchi d’ascolto; al contempo, rafforzare la serialità di qualità e sperimentare formati ibridi è la strada per stabilizzare l’audience nel medio termine.

Classe 1991, laureata in giurisprudenza, ma con la passione per la scrittura e la televisione.
Dal 2015 scrive per il Titolo e cura la rubrica Tele dico in Tv su TitoloTv, dove ogni settimana cerca di analizzare la televisione di oggi. Le sue critiche sono sempre costruttive e mai distrutte perché dietro a qualunque lavoro, anche il peggiore, ci sono lavoratori e idee che meritano di essere rispettate.



