Un rito simbolico contro guerre e negatività collettiva accende Piazza Maggiore, tra arte, musica e tradizione per salutare il 2025.
Bologna si prepara a salutare il nuovo anno con il tradizionale rogo del Vecchione, cuore pulsante della festa di Capodanno in Piazza Maggiore. L’edizione 2025 porta in scena il Gremlin oviparo, creatura enigmatica firmata dall’artista DEM (Marco Barbieri), che brucerà simbolicamente le brutture dell’anno appena trascorso.
Il Vecchione d’artista, realizzato con ramaglie e materiali naturali, si ispira ai gremlin del folklore aeronautico della Seconda guerra mondiale, reinterpretati come feticcio capace di assorbire la negatività collettiva e restituirla purificata dal fuoco. Con grandi orecchie da pipistrello e un busto-nido che custodisce un uovo rosso, il Gremlin oviparo invita a riflettere sulla responsabilità individuale nel contrastare il male che ciascuno porta dentro di sé.
La costruzione è stata affidata alla cooperativa femminile ATTOSECONDO di Castelfranco Emilia, composta da giovani scenografe già attive nei teatri più prestigiosi, dal Comunale di Modena alla Scala di Milano.
La notte del 31 dicembre, Piazza Maggiore si trasformerà in un dancefloor per 9.000 persone. Ad aprire la serata sarà La Funky, con un set che attraversa paesaggi sonori globali e groove avvolgenti. Dopo il rogo del Vecchione, protagonista sarà Bassi Maestro, con una selezione esclusiva di funk, disco, house e hip hop, accompagnata da intrattenimento al microfono.
Il Capodanno bolognese, curato da Cronopios, si inserisce nel cartellone diffuso di Festivamente, che illumina la città con mostre, visite guidate e giochi di luce, confermando Bologna capitale di cultura e festa.
In festa tra i palazzi del centro storico bolognawelcome.com
Festivamente nei Musei Civici, nelle Biblioteche e nei teatri cittadini. Il calendario completo è consultabile su: culturabologna.it



