Grazie ai mille

Grazie ai mille

Nel momento più difficile, i tifosi si sono stretti attorno alla squadra: le due vittorie di fila sono anche merito loro.


Grazie ai mille26 ottobre 2013. Il Bologna, ultimo in classifica e reduce dall’ennesima sconfitta (vs Sassuolo), si sta allenando per la rifinitura in occasione della delicatissima gara contro il Livorno. Per quel giorno è stata organizzata dai tifosi un raduno presso Casteldebole, sede dell’allenamento di Diamanti e compagni.

Obiettivo: protestare, minacciare o contestare i giocatori? In altre parti d’Italia sarebbe un atto dovuto. Non a Bologna. A Bologna, di sabato mattina, 1000 tifosi vanno a Casteldebole per onorare i colori, per incitare la squadra ed invitarla a non mollare. Nessuna contestazione, nemmeno per la società – eccetto qualche adesivo simboleggiante un divieto, con l’immagine di Guaraldi e Zanzi.

Il giorno dopo i rossoblu disputano con il Livorno una gara brutta, noiosa, ma di un’importanza vitale: è José Angel Crespo a decidere il match dopo pochi minuti. Poi c’è il turno infrasettimanale, i Felsinei senza Diamanti vanno a Cagliari dove non vincono dal 1998. Il calcio – è risaputo – è bello proprio per questo: a volte basta un momento a cambiare una stagione.

Sconfitta contro il Livorno avrebbe significato il baratro, una vittoria rocambolesca ha invece segnato – forse – la svolta: Cagliari-Bologna 0-3, segnano Garics, Konè (eccezionalmente con la fascia da capitano) e Pazienza, il quale per una sera si ricorda di essere un centrocampista da 245 presenze in serie A. Anche Stefano Pioli è tornato quello di un tempo. Lo score delle ultime due gare recita 4 gol fatti e 0 subiti: un’imbattibilità difensiva che ha da sempre caratterizzato la carriera del mister emiliano, e che da più di un anno sembrava essere svanita nel nulla.
Grazie ai mille
Questi 6 punti in 2 partite, dunque, vanno dedicati a quei mille che hanno deciso di trascorrere un sabato mattina a Casteldebole, dimostrando di crederci fino in fondo, ben più di qualche calciatore sceso in campo.

Tuttavia, se la classifica ora non mette più ansia, la situazione societaria non è cambiata: capitale sociale abbattuto, e necessità di vendere uno tra Sørensen e Koné a gennaio per fare mercato. A questo, Bologna è abituata: sono anni ormai che i risultati sportivi contrastano con la situazione economica del club, sono anni che è la squadra a trascinare la dirigenza, e non viceversa. Nonostante tutto il Bologna tiene duro e va avanti, come sempre,  grazie all’inguaribile sostegno di tutti i suoi tifosi. Grazie ai mille!

Foto Pioli: http://www.bolognafc.it