Il Premio è stato assegnato, nell’ambito di una “tre giorni” che ha trasformato Santa Margherita Ligure nella culla della canzone d’autore italiana.
Il gruppo romagnolo ha avuto la meglio nella finale di sabato 6 sugli altri finalisti che si sono esibiti sul palco dell’anfiteatro Bindi nei giardini a mare di Santa Margherita. La giuria ha anche assegnato ad Elsa Martin una menzione speciale per la migliore interpretazione. Agli Equ è andata anche la Targa Afi (Associazione fonografici italiani). A fare da “padrino” d’eccezione ai giovani cantautori, provenienti da tutta Italia, Paolo Jannacci, figlio dell’indimenticato Enzo e pianista jazz affermato, che ha suonato brani del suo repertorio ed un omaggio a Umberto Bindi.
Nella serata precedente, il Festival aveva portato sui palchi della cittadina del Tigullio le esibizioni di dieci giovani cantautori e l’emozionante concerto di Zibba, già vincitore del Premio Bindi 2011 , con il suo nuovo disco “E sottolineo se – omaggio a Giorgio Calabrese”. Infine, domenica pomeriggio sulla terrazza del castello di Santa Margherita, l’ormai classico “Happening” di fine rassegna con vari showcase, fra i quali quello dei vincitori, presentazioni di libri e progetti musicali e il “Premio artigianato della canzone” assegnato a Massimo Cotto. Un sunto delle tre giornate sarà proposto prossimamente da RAI Isoradio con uno speciale sul Premio.
Il Premio Bindi è stato organizzato dall’Associazione Culturale “Le Muse Novae” di Chiavari, con la consulenza artistica di Enrico Deregibus. Questa invece la prestigiosa giuria che ha assegnato il Premio: Ernesto Bassignano, Lucia Carenini, Armando Corsi, Massimo Cotto, Gaetano D’Aponte, Enrico de Angelis, Roberto Giannini, Max Manfredi, Francesco Paracchini, Andrea Podestà (segretario di giuria), Giovanni Poggio e Memo Remigi.
Gli Equ (Gabriele Graziani, Vanni Crociani, Michele Barbagli e Alessandro Fabbri) si sono aggiudicati il Premio con “Il solito”, brano che apre il loro cd “Un altro me” uscito per Metro Music Network edizioni Materiali Musicali a novembre 2012. “Un altro me” è un lavoro per molti versi coraggioso, un concept album che racconta una storia di un barista, spaesato, fuori posto, che si rivede nel suo passato di pittore ritrattista. Mentre musica e immagini diventano più astratte e rarefatte, come in un quadro espressionista, l’artista inizia il suo cammino che lo porta a trovare lo stile perfetto.



