Ravenna Festival celebra il Maestro nell’anno del bicentenario. Il 20 luglio, alle ore 21.30, i personaggi delle opere verdiane si ricongiungeranno al loro autore nel paese che lo vide nascere e muovere i primi passi nel mondo della musica.
“Sono stato, sono e sarò sempre un paesano delle Roncole” così si definiva Giuseppe Verdi, un simbolo della cultura non solo italiana ma internazionale. Tanto Verdi ha dato alla nostra nazione, in termini di arte, di emozioni e di identità e, per quanto sia impossibile restituire il favore, è tuttavia doveroso far si che il grande Maestro possa vivere nella memoria collettiva con l’ammirazione e gli onori che gli spettano.
Esaltazione di un genio, valorizzazione dell’arte in tutte le sue nobili forme, questi gli obiettivi di “Echi notturni di incanti verdiani”, il progetto artistico di Ravenna Festival per la regia di Cristina Mazzavillani che vedrà come scenario la casa natale del compositore, presso il comune di Roncole Verdi Busseto.
Che cos’è l’arte se non una madre premurosa che coccola i sui figli, li acquieta e li fa sognare anche nei momenti di maggiore scoramento? Una madre bella, attenta, dolce e soave, al tempo stesso altera e seria perché garante di identità e come tale meritevole di lode e attenzioni. Un tributo a uno dei più celebri compositori italiani di tutti i tempi, un tributo alla musica che vedrà Violetta, Leonora, Gilda, Il Conte Luna, Rigoletto, Sparafucile incontrarsi nella casa natale del Maestro la sera del 20 luglio, alle 21.30.
“Non ci sarà il palcoscenico; non sarà il solito concerto, ma una serie di incontri tra personaggi. La casa sarà la protagonista assoluta, parlerà, canterà, suonerà e ci commuoverà”, così Cristina Mazzavillani. Tutto si svolge nello spazio che separa l’antica osteria-stazione di posta, dove Giuseppe Verdi è nato, e la chiesa dove, dapprima come chierichetto poi come organista, mosse i primi passi di musicista. Lì sarà raccolto il pubblico che “conoscerà” personalmente i personaggi verdiani e li vedrà muoversi nella casa del loro genitore.
“Una bellissima serata nel nome di Verdi, della musica e nel nome della cultura” ha precisato il sindaco di Busseto, fermamente convinta dell’importanza di rilanciare la cultura, essendo questa un’importante opportunità non solo “morale” ma anche economica; come dire un’oasi di buon senso in un’Italia dove la mortificazione dei talenti è ormai prassi quotidiana.
La sera del 20 luglio la tradizione rivivrà grazie ai giovani: il cast sarà composto da giovani ma affermati talenti, reduci dalla messa in scena della “Trilogia popolare” verdiana (Rigoletto, Trovatore e Traviata) che ha concluso l’edizione 2012 di Ravenna Festival.
L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sarà diretta da Nicola Paszkowski, mentre il coro, istruito da Corrado Casati, sarà quello del Teatro Municipale di Piacenza. I talenti in scena saranno: Rosa Feola (soprano), Anna Kasyan (soprano), Irina Dubrovskaya (soprano), Antonio Corianò (tenore), Isabel de Paoli (mezzosoprano), Francesco Landolfi (baritono). Alessandro Luongo (baritono), Andrej Zemskov (basso). I costumi sono di Alessandro Lai, mentre le luci di Vincent Longuemare.
L’evento, alla cui realizzazione ha contribuito il Consorzio del Parmigiano Reggiano, è realizzato in collaborazione con RAI 1 che lo trasmetterà giovedì 22 agosto in seconda serata.
Info e prevendite
www.bussetolive.com (Tel 0524 91753)
www.ravennafestival.org (Tel 0544 249244)



